Si è tenuta una riunione del Tavolo dello sviluppo economico, coordinato dall’assessore Giacomo Cerboni: il progetto è creare un sotto-tavolo tecnico che dia risposte sugli aspetti tecnici e le migliori formule di credito ed agevolazioni per cittadini e imprese.
“Intanto le attenzioni si concentrano sul sociale con la possibilità di fare ricorso al micro-credito di solidarietà, rivolto alle persone che non ricevono un credito bancario e si trovano in una situazione di difficoltà economica momentanea – spiega il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Ovviamente con la partecipazione del Comune di Grosseto. Una soluzione già valutata in passato e che potrebbe essere attuata per far fronte all’emergenza economica legata agli effetti del Coronavirus. Sarà presa in considerazione anche la possibilità di utilizzare forme di credito mediante ‘buoni circolanti‘”.
“Novità potrebbero presto arrivare anche su altri fronti, come i Consorzi Fidi che dovrebbero completare a breve l’accordo con la Regione Toscana su prodotti sostenibili anche a lungo termine per gli imprenditori – continua il sindaco -. A questa riunione, oltre al Comune, erano presenti sia gli istituti di credito (convocati anche al primo incontro), sia i rappresentanti delle categoria, che la Fondazione Polo universitario: un incontro che è servito a chiarire anche gli aspetti legati alle proroghe delle scadenze, alla liquidità immediata e ai finanziamenti in arrivo dal Governo. Grazie all’assessore Giacomo Cerboni”.
“Si è svolto anche il primo tavolo del mondo professionale, dove gli stakeholder hanno portato validi contributi, in termini di spunti di riflessione e proposte, pensando alla fase della ripresa dall’emergenza Covid-19 – spiega Vivarelli Colonna -. Tra i temi affrontati, peraltro tutti condivisi dall’amministrazione comunale, è emersa l’esigenza, anzitutto, di accelerare gli iter procedurali e semplificare il percorso dei pareri e delle autorizzazioni, specialmente quando sarà possibile tornare alla normalità. Un’altra proposta avanzata ha riguardato la proroga rispetto ai titoli abilitativi, nel settore edilizio e urbanistico, un aspetto già curato dall’ente che ha garantito massima apertura in questo senso anche per il futuro“.
“Non sono mancati riferimenti all’accelerazione del processo che porterà all’approvazione del Regolamento edilizio, che a breve approderà in Consiglio comunale, così come alla necessità di proseguire con il processo partecipativo per la redazione del nuovo Piano strutturale e del nuovo Piano operativo. In questo caso è di queste ultime ore la proroga del termine per le istanze di partecipazione della cittadinanza per portare un contributo di idee fino al 27 maggio – continua Vivarelli Colonna -. Sono state inoltre chieste la riduzione degli oneri per le ristrutturazioni dei sottotetti. L’amministrazione ha assicurato per tutto l’anno 2020 deroghe per quanto concerne l’applicazione dell’art. 8 bis del Riec relativo all’occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti, consentendo il raddoppio o la triplicazione dei metri quadrati al di là dei limiti attuali previsti di 80 mq, ove non in contrasto con altre norme imperative in materia. La digitalizzazione delle pratiche e degli accessi ai servizi è stato un altro argomento sottolineato come essenziale per una ripresa che sia costruttiva ed efficace. Anche in questo caso il Comune ha garantito massima disponibilità potendo portare in dote la digitalizzazione degli atti già avviata da tempo, proprio nel settore Gestione del territorio“.
“Sono state, infine, avanzate proposte per il ricorso alle autocertificazioni, in casi particolari, per la riapertura delle attività stagionali, essendo molto vicina la stagione balneare e mancando il tempo per l’iter procedurale ordinario – termina il sindaco -. Il tema che, quindi, è stato sottolineato con maggiore enfasi da tutti i partecipanti al tavolo e condiviso dalla stessa amministrazione è quello della semplificazione e della velocizzazione dei vari iter procedurali: una mini rivoluzione in termini di sburocratizzazione che potrebbe trovare nella nuova fase di ripresa post Covid-19 un buono spunto di riflessione per nuove modalità di approccio tra il privato e la pubblica amministrazione“.

