“Davanti all’assoluta gravità della pandemia, a Grosseto, Vivarelli Colonna risponde con una ridicola pagliacciata. Il sindaco, che rappresenta tutto il centrodestra cittadino, ha il coraggio di ammainare la bandiera dell’Unione Europa. Salvo dopo pochi minuti ricollocarla al suo posto“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito Comunista di Grosseto.
“Questo episodio è rivelativo della illusoria e falsa opposizione di destra all’Unione Europea, dei sedicenti sovranisti. Un sovranismo incoerente, che gioca all’antieuropeismo, che si centra platealmente sulle apparenze – continua la nota -. Ricordiamo infatti che i partiti che oggi sostengono la giunta cittadina di Vivarelli Colonna sono tutti partiti che hanno governato negli ultimi anni l’Italia. Partiti responsabili della nostra inequivocabile posizione subordinata ai monopoli finanziari attraverso la gabbia europea. Cosi come sono i partiti responsabili dei tagli e della crescente, quanto criminale, privatizzazione della sanità pubblica”.
“Il Partito Comunista si oppone veementemente all’Unione Europea, in coerenza con la nostra chiara scelta di essere il partito della classe operaia e di tutti i lavoratori – prosegue il comunicato -. Non abbiamo mai ‘fermamente creduto in questa nobile istituzione’ (sue testuali parole) a differenza del nostro sindaco. La nostra opposizione non ha nulla a che vedere dunque con questi ridicoli teatrini. La nostra è un’opposizione nella sostanza, un’opposizione reale, non illusoria. Noi oggi ribadiamo il nostro no all’Unione Europea e allo smantellamento della sanità pubblica, perché siamo dalla parte dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale che con turni massacranti stanno sacrificando la propria salute per combattere il virus; siamo dalla parte dei lavoratori costretti ad andare a lavoro, in base ai voleri di Confindustria; così come siamo fieramente dalla parte di tutti i lavoratori che, in questa grave situazione, soffrono ancora di più per via delle scellerate politiche di attacco ai diritti sociali e alla sanità pubblica, di tutti gli ultimi Governi, e dell’Unione Europea a cui nessuno realmente si oppone“.
“Noi non siamo contrari all’Unione Europea un giorno sì e l’altro no, in base alla momentanea convenienza in termini elettorali. Il Partito Comunista quando ammainerà la bandiera dell’Unione Europea su qualsiasi istituzione pubblica, lo farà seriamente – termina la nota –. Il nostro non sarà un mero e temporaneo gesto propagandistico, ma un permanente e netto no alla gabbia europea, coerentemente con il nostro altrettanto netto no a questo modello di società“.

