Home GrossetoAmbiente GrossetoViale Mascagni, il comitato Stai: “Abbattimenti selvaggi durante l’emergenza Coronavirus”

Viale Mascagni, il comitato Stai: “Abbattimenti selvaggi durante l’emergenza Coronavirus”

di Redazione
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Il comitato di coordinamento nazionale Stai-Stop taglio alberi Italia si schiera “a sostegno della protesta dei cittadini e delle associazioni di Grosseto, condividendo l’indignazione per l’abbattimento dei pini di viale Mascagni ordinata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna“.

“Ciò nonostante se ne sia chiesto a gran voce l’interruzione anche con una petizione online, diverse diffide, esposti e un ricorso al Tar che non ha sortito la sospensiva attesa, utile a salvare gli alberi rimasti – continua la nota del comitato -. L’udienza cautelare, nel frattempo, è stata solamente rinviata. Oltretutto, i lavori sono proseguiti durante l’emergenza sanitaria nazionale per il Covid-19 che impone il rispetto di restrizioni che limitano la libera espressione di dissenso”.

“Così, mentre tutta l’Italia si ferma e osserva le restrizioni imposte dal Governo a tutela della salute pubblica, nei giorni scorsi sono stati abbattuti 54 pini giovani, sani e stabili e gli ultimi 15 sono in fase di abbattimento, in spregio a ogni richiesta di tutela del capitale naturale esistente. In aggiunta, l’intento era anche di salvare gli alberi rimasti per proteggere gli uccelli nidificanti ivi ospitati – prosegue il comunicato -. Questi fatti si accodano ad un lungo elenco di atti scellerati che ci fanno assistere costernati all’abbattimento e alla capitozzatura di alberi in tutto il Paese in contesti urbani e non solo. Dinanzi a tale evidenza, molti cittadini sentono l’urgenza, non solo di testimoniare, ma soprattutto di mettere in campo azioni per contrastare questo fenomeno in grave crescita con un danno all’ecosistema, al clima e alla vivibilità negli ambienti urbani“.

“È stato creato, a opera di Marco Menghini e Vania Nadia Franceschini che lo amministrano, il gruppo Facebook Stai, Stop Taglio Alberi Italia, una community che si è aggregata in brevissimo tempo superando le 12.400 adesioni, in rappresentanza di quella parte della società civile che vuole tutelare i diritti fondamentali e le risorse arboree del nostro Paese – prosegue la nota -. Il comitato coordinamento nazionale Stai chiede l’immediata sospensione dei lavori di abbattimento per preservare i pochi pini domestici sopravvissuti. Contestualmente, chiede anche l’accertamento da parte delle autorità competenti di eventuali violazioni e responsabilità a carico del sindaco che si è assunto personalmente l’onere di questa decisione. Stai, documentando i fatti in corso, ha portato la questione locale all’evidenza nazionale sollevando lo sdegno collettivo“.

“Oggi invitiamo tutte le persone sensibili alla sorte degli alberi e indignate dallo scempio paesaggistico perpetrato sin qui, a mobilitarsi in maniera compatta. Ora la misura è colma. È tempo di mobilitarci e di passare ad azioni concrete raccogliendo i vari appelli accorati che giungono da tutto il Paese. Chiunque desideri impegnarsi al nostro fianco in maniera responsabile e continuativa per fermare lo scempio in atto, è caldamente invitato a unirsi al gruppo Stai – termina la nota -. Siamo persone informate, coraggiose e decise ad entrare in azione. E tu, ci stai?” .

Nata nel luglio 2019 su Facebook, la community Stai oggi supera i 12.400 membri. È un’organizzazione rappresentativa della società civile strutturata in un comitato di coordinamento nazionale e referenti dei nuclei regionali e provinciali. Stai opera in maniera propositiva; è impegnata a promuovere un modello esistenziale alternativo. Oltre alla salvaguardia dei diritti fondamentali, con particolare riguardo agli aspetti della salute e dell’ambiente, Stai si prefigge di tutelare attivamente i beni collettivi, affermare la legalità e monitorarne l’osservanza. Ogni azione di Stai è ispirata alle esigenze dei singoli cittadini e mira a sensibilizzare le politiche di governo del territorio promuovendo cultura, informazione e condivisione di buone prassi per la valorizzazione delle risorse del Paese.

1 commento

Francesco 9 Aprile 2020 | 08:36 - 08:36

Sono indignato

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