Pier Cristoforo Giulianotti, ex primario di Chirurgia all’ospedale di Grosseto e attuale professore di Chirurgia all’Università dell’Illinois di Chicago, ha scritto una lettera al sindaco del capoluogo maremmano, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dopo l’inizio dei lavori in viale Mascagni.
Ecco il testo integrale della lettera:
“Congratulazioni signor Vivarelli Colonna,
ha veramente dimostrato di avere gli attributi!
Il sacrificio dei pini di via Mascagni era una priorità della sua giunta e Lei ha avuto il carattere e la fermezza per imporsi nonostante tutto e contro tutti: nonostante i ricorsi di associazioni, le obiezioni di comuni cittadini, le proteste e gli accorati appelli di persone che amano Grosseto e la Maremma (come il sottoscritto), nonostante una situazione drammatica legata alla pandemia del virus Covid19.
Lei ha pensato bene di dare una accelerata al suo progetto ‘verde’! Ha certo pensato che la gente confinata in casa per le norme contro l’epidemia non avrebbe turbato troppo I suoi lavori!
Certo mi chiedo come abbia potuto infischiarsene delle norme di profilassi che impongono ai comuni cittadini di restare confinati a domicilio e lei abbia mandato sulla strada, per un lavoro procastinabile, un gruppo di operai per il taglio degli alberi.
Andrebbe denunciato anche per questo! Non solo per lo scempio di un patrimonio storico, pubblico, e per l’arrogante disprezzo della natura che ci circonda. Il taglio degli alberi era la sua priorità! Il dramma in cui si consuma l’Italia per effetto dell’epidemia virale non era in testa ai suoi pensieri.
Terapie intensive insufficienti, ospedali affollati, medici e infermieri stremati e sottorappresentati, farmaci e presidi introvabili, mascherine vendute al mercato nero anziani a rischio e in difficoltà, attività commerciali ridotte o sospese, aziende al collasso, cassa integrazione per molti … Ma lei aveva in testa una sola ossessione ….. il taglio degli alberi. Sarà soddisfatto!.
Quale sarà il suo prossimo obiettivo? Rimuovere ogni pino dalla città? Eliminare ogni viale alberato? La prossima campagna sarà contro i viali di Marina o i cipressi della vicina Bolgheri? Anche lì mi dicono che l’asfalto è sconnesso e le motociclette non possono correre. Povero Carducci! Come soffrirebbe nel constatare la pochezza culturale e morale di molti nostri ‘governanti’. Pochezza che diventa anche autolesionismo. Sì, perchè credo che Lei abbia fatto male anche a se stesso, a quella madre natura cui tutti apparteniamo. L’umanità si trova vicina ad un baratro senza ritorno. Non abbiamo un pianeta di riserva. Questo lo stiamo uccidendo con la nostra stupida arroganza e cecità. Non solo l’uomo ha il diritto di vivere, ma anche tutte le creature, gli orsi, i delfini, i leoni , le gazzelle e le piante, gli alberi, i pini, i cipressi.
Credo che questa pandemia virale sia l’inizio di molte altre che verranno. E’ l’estremo tentativo di madre natura di riportare l’ equilibrio, di rigetto degli umani, strabordanti. L’equilibrio è il ‘sacro’ compito della natura. Ed empio peccato è andare contro il sacro. Lei forse saprà e avrà studiato che il pino era un albero consacrato alla Dea Rea, madre di Zeus, simbolo di eternità. Duplice era il motivo. La longevità di questo albero (fino a 500 anni) e le sue proprietà terapeutiche. La resina del pino infatti difende la pianta dai batteri, funghi e altri microrganismi. Le pinete erano scelte come luogo salubre di cura, soprattutto per le malattie respiratorie. E sembra un paradosso che in un momento in cui l’umanità e’minacciata da un virus che attacca le vie respiratorie Lei va a tagliare i pini che portavano salute alla città.
E’ triste e tragico. Il future è oscuro. Spero solo nei giovani, nelle nuove generazioni, per citare il Dalai Lama. Spero che abbiano la forza di sbarazzarsi dei falsi leaders, degli omuncoli e mezzuomini. Spero che abbiano la capacità di fare scelte coraggiose. Spero che abbiano la saggezza e l’umiltà di rispettare il creato. Spero che sappiano accettare sacrifici e restrizioni. Spero che capiscano che dobbiamo porci dei limiti, che comprendano che eliminare una piega dell’asfalto non vale la vita di un pino”.


4 commenti
Caro Sig. Giulianotti… lei a Grosseto è da parecchio tempo mi sa che non mette piede… e si informa di cosa succede quì o tramite internet o tramite missive inviategli da chissà quale personaggio… le chiedo se sa bene cosa c’è dietro a tutto questo? di recente è mai passato per via mascagni, magari per necessità che ne sò di raggiungere l’ospedale? è mai stato informato dalle sue esimie fonti delle cadute di persone in scooter e/o moto, dei danni che giornalmente i cittadini sostengono per le bizze di uno sparuto gruppo di persone capitanate dall’associazione grosseto al centro e dal suo leader? le è stato per caso detto che quei pini così terapeutici verranno sostituiti da altri alberi altrettanto terapeutici come i lecci (pianta autoctona e poco invasiva)? le è stato detto che i danni del pino non sono solo fuori terra ma pure sotto terra ed a distanze molto elevate dalla pianta stessa? le è stato per caso detto che fabbricati, fognature, strade ecc… per essere ripristinate hanno un costo elevato che va a carico della comunità quindi degli 80000 circa abitanti della MIA grosseto? le è stato detto che “addrizzare le gobbe” e basta non femerà mai il normalissimo crescere del pino? le è stato detto che fare delle aree di limitazione della velocità sfruttando le radici emergenti non è del tutto legale? le è stato detto che riservare ai parcheggi le aree a sinistra della carreggiata perchè così il peso delle macchine non permetterà la crescita delle radici stesse.. (detto ad un architetto..)? lei le sà quaste cose? e si sciacqua pure la bocca con questa pandemia.. come se non ottemperare ad una cosa necessaria per la comunità come questo lavoro, evitasse il diffondersi del COVID19… bisognerebbe che dicesse semmai a qualcuno che si diverte a svolazzare per i cieli maremmani con il suo bel velivolo inquinante che è incoerente farlo se poi si eleva a paladino della natura… caro sig. Giulianotti.. lei è un grande luminare che ha dato lustro alla nostra città ma stavolta mi dispisce per lei ha sposato il “cavallo sbagliato” i cittadini di grosseto per la maggior parte sono favorevoli a questa trasformazione invece , bada caso, quelli contrari sono pochi uno sparuto gruppo che si fa forte di voi che NON STATE A GROSSETO ma che intellettualmente pretendete di insegnarci a vivere nella nostra (non vostra) città… e per di più proprio voi esterni ci vorreste imporre come viverla……. Ossequi e dia retta ad un “bruto ..” pensi a fermare il virus.. che ai pini di Grosseto ci pensdiamo da noi…
L”intervento del Prof. Giulianotti è certamente pesantissimo e diretto ma si è preso la responsabilità in prima persona, invece la risposta di “Lello” se pure pertinente e motivata non si sa di chi sia in realtà. A. Regolo
Esistono modi di ripristinare la sicurezza dell’asfalto già sperimentati e che non prevedono certo l’abbattimento. Ma il sindaco ha pensato bene di ignorarli. Per fortuna che c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di parlare! Grazie professor Giulianotti.
Ok allora fermate pure tutti i tagli dei vostri o meglio nostri boschi mentenete intatti quelli per la vita di tutti i nostri figli e per il futuro di tutti non lo capite che che i boschi cedui sono la distruzione? Datevi uno sguardo intorno non vi vergognate un tantino a vedere i vostri monti spennacchiati ? Privi di una vera vita? Per gli interessi di chi? Moriamo tutti senza natura fatevi una svegliata politici!@!