Matteo Della Negra, presidente dell’associazione Grosseto al Centro, ha presentato un’istanza al Prefetto di Grosseto, Fabio Marsilio, per chiedere l’annullamento dell’ordinanza del sindaco in merito al taglio dei pini di viale Mascagni.
Ecco il testo integrale dell’istanza:
“Il sottoscritto Matteo Della Negra, residente in Grosseto, quale presidente legale rappresentante dell’associazione Gosseto al Centro, con sede in Grosseto, via Carlo Cattaneo 26:
letta l’ordinanza contingibile sopra richiamata, emessa dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna asseritamente ai sensi dell’art. 50 comma 5 e dell’art. 54 comma 4 del Tuel in qualità di Ufficiale di Governo;
viste le prerogative che sono riconosciute alla Signoria Vostra ai sensi della legge 121/81;
rilevato dal contenuto della suddetta ordinanza che il provvedimento viene dichiaratamente emesso per superare le difficoltà procedimentali che sarebbero intervenute negli ultimi due anni;
in particolare si legge che il provvedimento viene emesso per derogare alle differenti determinazioni assunte dai dirigenti e dai funzionari procedimentalmente competenti, che avevano individuato le modalità per superare temporaneamente le dichiarate situazioni di pericolo, mantenendo il rispetto del quadro legislativo ordinamentale;
ritenuti insussistenti, anche alla luce dell’interpretazione adeguatrice fornita dalla Corte Costituzionale, i presupposti di contingibilità che possono legittimare un’ordinanza extra ordinem;
atteso che lo stesso Sindaco confessa di conoscere da almeno due anni la problematica;
rilevato infine che nel contesto attuale di emergenza che investe la nostra nazione appare oltremodo inopportuno l’utilizzo di tali strumenti eccezionali per risolvere problemi assolutamente ordinari, anche nei termini suggeriti dagli Uffici competenti, e che l’esecuzione immediata dell’intervento ordinato potrà portare conseguenze diametralmente opposte a quelle della sicurezza, venendo a privare il tessuto urbano dall’utilizzo di una viabilità fondamentale anche per l’emergenza sanitaria, e questo in tutto il corso dei lavori che si vogliono cantierare;
tutto ciò premesso il sottoscritto, nelle predette qualità, invita ed esorta la Signoria Vostra Eccellentissima a valutare l’opportunità di un’immediato annullamento in via di autotutela dell’ordinanza in oggetto e l’affermazione del principio di legalità dell’azione amministrativa“.

