Nel 2004 una grossetana era stata invitata a investire gran parte dei suoi risparmi nel fondo immobiliare Europa 1, collocato da Poste Italiane, senza essere adeguatamente informata dei rischi che quell’investimento comportava. E alla scadenza di questo fondo, dopo una proroga triennale, anziché ottenere tutti i 10mila euro investiti, la risparmiatrice aveva ottenuto soltanto un rimborso parziale di circa 7mila euro.
Così la grossetana, dopo essersi rivolta a Confconsumatori, nel 2018 ha deciso di portare il suo caso di fronte dall’Arbitro per le controversie finanziarie di Consob (Acf), ottenendo il rimborso di quando investito inizialmente.
«Con la decisione del 19 febbraio scorso – spiegano da Confconsumatori –, l’Acf ha accolto la domanda, rilevando che quel tipo di investimento, stipulato nel 2004, avrebbe dovuto essere preceduto da un’idonea analisi della conoscenza dei rischi, della propensione al rischio e dell’esperienza della consumatrice grossetana. Questo perché i fondi immobiliari chiusi sono investimenti rischiosi e illiquidi, quindi non appropriati per un investitore con scarsa propensione al rischio. L’arbitro ha disposto, quindi, un rimborso a carico di Poste di ulteriori 3mila euro e ha maggiorato la somma di interessi e rivalutazione monetaria per altri 500 euro. In buona sostanza, Confconsumatori continua a battersi a Grosseto e nel resto d’Italia per la tutela del risparmio tradito, ottenendo risultati confortanti».
L’associazione ricorda inoltre che, per i Fondi Obelisco, fino al 31 marzo è possibile esperire la conciliazione paritetica, che sta dando un giusto ristoro ai piccoli risparmiatori. Gli interessati possono rivolgersi alla sede di Grosseto chiamando il numero 0564.417849 o scrivendo all’indirizzo e-mail grosseto@confconsumatori.it.

