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“Premiata Pasticceria Bellavista”: la commedia in scena al Teatro degli Industri

di Redazione
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Domenica 15 marzo, alle 17.00 e alle 21.00 (in doppia replica), al Teatro degli Industri di Grosseto, andrà in scena il terzo spettacolo del festival “Non ci resta che ridere” 2020: “Premiata Pasticceria Bellavista” di Vincenzo Salemme, a cura della compagnia “Il Teatraccio Dlf” di Grosseto.

Si tratta di una divertente commedia napoletana diretta e interpretata da Claudio Matta, con Daniela Maddaluno, Ernesto Picolli, Giovanna Zizzo, Maurizio Orefice, Tommaso Mormone, Vincenzo Belardini, Rosa Ascione, Monia Perasole e Pasquale Brandi.

Lo spettacolo

Ermanno e Giuditta Bellavista sono i proprietari di una pasticceria annessa alla propria casa. Con loro vive la madre, sofferente di diabete e pressione alta. Ermanno ha una relazione in segreto con Romina, la quale è stanca di tenere il segreto sul loro rapporto e vuole che egli si decida a parlarne con la famiglia. Giuditta, invece, è fidanzata con Aldo, il pasticcere che lavora per loro, il quale a sua volta ha per amante Rosa, la ragazza di bottega. Ermanno, in passato, ha subito un intervento di trapianto agli occhi; questi sono stati prelevati dal barbone Carmine, creduto morto mentre si trovava in coma in seguito ad un incidente. Così, una volta svegliato dal coma, Carmine si era ritrovato cieco.

Carmine, con l’aiuto dei suoi amici Memoria e Gelsomina, riesce a raggiungere la pasticceria di Ermanno, rivelandogli che sono tre mesi che non possiede più gli occhi e che il professor Rubelli, che ha eseguito l’intervento, è implicato nel gioco d’azzardo e nel traffico illecito di organi… Le cose si complicano. Nel frattempo la madre dei pasticceri, convinta che i figli la vogliano far morire per impossessarsi dell’eredità, vuole escluderli dal testamento.

La commedia rappresenta una realtà anche troppo presente nelle attuali cronache, un mondo grigio, livido, di cui mostra la miseria morale celata dietro apparenze di rispettabilità; rivela l’esistenza amara di un’umanità incapace di vedere, sentire, apprezzare il bello della vita e, quindi di rispettare, con essa, la dignità di ogni persona. Non a caso la commedia termina con la frase “Ciechi, sieti poveri ciechi“.

Il festival “Non ci resta che ridere” 2020 è frutto della collaborazione tra il laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio (produttore), la Fita–Grosseto (organizzatrice), il Comune di Grosseto (co-organizzatore) e Banca Tema (sponsor ufficiale del festival).

Il costo dei biglietti – già disponibili in prevendita all’edicola “La Pace” di Grosseto – è di 12,00 euro.

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