“Il Fronte Verde prende una posizione politica netta sul taglio dei pini, criticando non tanto il taglio degli alberi ed il rifacimento della strada, ma la sostituzione con i lecci“.
A dichiararlo è Giovanni Di Meo, del Fronte Verde di Grosseto.
“Avendo deciso di seguire la via del rifacimento della strada in nome della sicurezza, l’amministrazione ha preso una posizione politica, che è quella di considerare gli alberi non come esseri viventi, ma come un oggetto che deve essere funzionale all’uomo – spiega Di Meo -. Laddove non è funzionale può essere tagliato. Una posizione un po’ fuori dal tempo nell’epoca degli incendi e del riscaldamento globale, ma comunque una posizione politica, quindi rispettabile, che ha anche il pregio di voler migliorare la qualità di una strada a lungo termine”.
“Proprio per questo siamo molto preoccupati per la cosiddetta ‘sostituzione’ – continua Di Meo –, che sposterebbe il problema alle future generazioni: infatti, la ristrettezza dell’aiuola spartitraffico, come già dimostrato da alcuni esperti, sarebbe un problema anche per altri alberi, tra cui i lecci. Alcuni iscritti del nostro partito suggerivano l’impiego di siepi o di essenze più ‘delicate’ rispetto agli alberi, che invece potrebbero essere piantate in aree parco ad hoc“.
“Ci auguriamo quindi che l’amministrazione comunale, cui comunque va un plauso per la pazienza e per la capacità democratica di ascoltare tutti – termina Di Meo –, possa prendere la soluzione migliore nell’interesse supremo di Grosseto e dei grossetani“.

