Nella ricorrenza del Giorno della memoria, a vent’anni dalla sua istituzione con legge dello Stato e a settantacinque anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau, la provincia di Grosseto ha espresso ieri il proprio contributo alla memoria dell’Olocausto attraverso l’organizzazione di un programma di iniziative a carattere diffuso di sensibilizzazione e divulgazione, rivolte agli studenti e ai cittadini
In particolare, con il coordinamento della Prefettura di Grosseto, la direzione scientifico-culturale dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea e la fattiva partecipazione di Comuni (Grosseto, Pitigliano, Roccastrada, Sorano) e di diverse associazioni, il programma degli eventi commemorativi di quest’anno è stato concepito come un itinerario ideale attraverso luoghi-simbolo del territorio provinciale, significativamente legati alla persecuzione degli Ebrei e alla discriminazione delle leggi razziali, così da ricongiungere singole esperienze e vicende locali alla dimensione universale della Shoah.
Quale punto di avvio dell’intero ciclo di manifestazioni, il Prefetto Fabio Marsilio, nella consapevolezza della valenza altamente emblematica che Pitigliano, per la sua tradizione storica di città – rifugio della comunità ebraica, tuttora riveste anche al di fuori del contesto locale, ha scelto la “piccola Gerusalemme”. Ieri mattina, nel teatro comunale, con l’attiva partecipazione degli studenti delle scuole superiori di Pitigliano e Sorano, si è svolta la commemorazione ufficiale, culminata, dopo il saluto delle autorità e gli interventi di qualificati relatori, nella consegna, da parte del Prefetto, di due medaglie d’onore alla memoria di Italo Renzoni e Antenore Simi, internati militari, ritirate dai rispettivi familiari.
Nel proprio intervento il Prefetto Marsilio, nel ricordare il senso del Giorno della memoria, si è rivolto agli studenti soffermandosi sul rispetto di ogni forma di diversità nel vivere quotidiano: “Ogni giorno, con i nostri gesti e le nostre parole, siamo chiamati a scegliere da che parte stare, contro ogni intolleranza, fanatismo, discriminazione”.
Nei giorni scorsi, il Prefetto ha voluto incontrare personalmente Elena Servi, presidente dell’associazione “La Piccola Gerusalemme” di Pitigliano e custode della memoria ebraica pitiglianese, con la quale si è trattenuto in un lungo e intenso colloquio.
Nel corso della cerimonia Elena Servi ha reso la propria testimonianza diretta, ripercorrendo il vissuto personale di donna ebrea, vittima delle legge razziali del 1938, salvata dalla famiglia Sonno e da altri cittadini che hanno evidenziato grandi doti di coraggio e generosa umanità.
All’iniziativa è seguita la visita del Prefetto alla sinagoga di Pitigliano, al cui interno è allestito il Museo ebraico dedicato alla storia della comunità ebraica pitiglianese.
In parallelo a questo momento di commemorazione, in piazza Duomo, a Grosseto, sono stati ricordati i deportati politici grossetani e si è svolta una visita guidata per gli studenti e la cittadinanza alle pietre d’inciampo, installate sulla pavimentazione del centro cittadino.
Nel pomeriggio, al cinema Multisala Aurelia Antica di Grosseto, il Prefetto ha rivolto il proprio saluto in occasione di un’ulteriore iniziativa pubblica, costituita dalla proiezione del documentario “Anne Frank. Vite parallele”, incentrato sul parallelismo tra una giovane vita sacrificata e cinque donne salvate, tuttora viventi.
A conclusione della giornata, nella sala consiliare del Comune di Roccastrada, il Prefetto ha partecipato alla commemorazione pubblica della piccola Gigliola Finzi, nata nel 1944 nel campo di concentramento per ebrei di Roccatederighi in territorio roccastradino, deportata e uccisa tre mesi dopo ad Auschwitz.
Di carattere essenzialmente didattico-formativo, riservata alla partecipazione esclusiva degli studenti delle scuole superiori, è l’iniziativa intitolata “Bambini sommersi, bambini salvati”, in programma questa mattina alla Multisala Aurelia Antica di Grosseto, in cui il Prefetto interverrà per un saluto.

