“Pochi giorni fa il Sole 24 Ore ha pubblicato la sua classifica riguardante la qualità della vita nelle città italiane; rispetto a quella redatta lo scorso anno, Grosseto perde posizione, arrivando 78esima“.
A dichiararlo, in un comunicato, è Potere al Popolo di Grosseto.
“Questo dato è la dimostrazione di come l’attuale giunta Vivarelli Colonna, autoproclamatasi nella campagna elettorale del 2016 come la Giunta che avrebbe ‘rimesso a posto i conti e reso più vivibile la città’ abbia in ultima analisi disatteso, nei fatti, i reali problemi dei grossetani, della città e delle sue campagne – continua la nota -. Si è fatta promotrice, con il tacito assenso del PD, di misure restrittive in materia di pubblica ‘sicurezza’ (si vedano a tal proposito il Regolamento urbano sulla sicurezza e lo sgombero dell’area di sosta di via Giordania, quest’ultimo portato avanti con modalità degne di un rifacimento in salsa maremmana di Apocalypse Now, le uniche cosa a mancare sono state la colonna sonora e il napalm) senza fare nulla per tentare di migliorare la qualità della vita dei grossetani“.
“Parliamo soprattutto delle fasce più deboli: vessate da decine e decine di sfratti esecutivi in città; colpite da un caro vita in rapida crescita (trasporto urbano ed extraurbano e utenze idriche di Acquedotto del Fiora, per fare solo due esempi); costrette ad assistere a un riassetto idrogeologico che obbliga tutti a vivere in un perenne stato di emergenza, tanto in città quanto nella provincia – spiega Potere al Popolo -. Il governo cittadino non ha opposto misure di riqualificazione del territorio, avallando retoricamente scelte poco felici, come la cosiddetta ‘larderellizzazione’ dell’Amiata ad opera di Enel Green Power. Le lottizzazioni e gli impianti necessari ai lavori stanno irreversibilmente compromettendo la qualità delle acque di falda, rendendo sempre più insalubre l’acqua che beviamo e usiamo per lavarci nel capoluogo, oltre a imprimere un esteso riassetto della morfologia idrogeologica della zona Amiatina e pedemontana, aumentando il rischio di smottamenti e frane“.
“Appena ieri l’amministrazione è uscita con una mozione che obbliga scuole e uffici comunali ad allestire presepi che siano ‘ben visibili e di consone dimensioni’. Oltre a ritenere questo provvedimento oltraggioso e bigotto, riteniamo che sia stato studiato a tavolino per distogliere la narrazione mediatica dai reali problemi della città e darci l’immagine di un sindaco deciso, che sa di che cosa hanno bisogno i grossetani. Sicuramente non della sua retorica ipocritamente cattolica, ma di politiche serie in materia di diritti delle fasce più deboli, come per esempio una requisizione pubblica di sfitto ed inutilizzato e l’assegnazione di almeno 1000 alloggi popolari entro il prossimo anno, nonchè la creazione di spazi adibiti ad uso sociale, per poter dare spazio alle piccole organizzazioni, fatte di giovani e meno giovani – termina la nota –, intenzionate a dare ossigeno alle attività culturali in fermento nella nostra provincia“.

