“Quella emessa ieri dal Tribunale di Grosseto è una sentenza storica, che accoglie le preoccupazioni di tutti, convogliate in un’azione legale collettiva organizzata già nel 2013 e finalizzata a chiedere accertamenti sulla pericolosità dell’inceneritore“.
A dichiararlo è il sindaco di Follonica, Andrea Benini.
“E la sentenza certifica proprio che l’impianto di Scarlino è pericoloso, produce immissioni dannose per la salute a causa di una tecnologia di combustione e per questo lo rende fuorilegge, potenzialmente idoneo a provocare immissione di diossine nell’ambiente, con rischi devastanti sulla popolazione – spiega il sindaco -. Un impegno duro, a tratti drammatico specialmente per le criticità legate ai dipendenti dell’azienda, ma sempre in una opposizione ferma e nel merito, come dimostrato nelle sentenze del Tar del Consiglio di Stato“.
“Per un sindaco, per un’amministrazione, prima di tutto viene la tutela della salute delle persone, e su questo punto non abbiamo mai ceduto e ci siamo mossi con coerenza e attenzione, impegnandoci nei confronti della città, combattendo contro un impianto con un impatto devastante sul territorio e sulla vita. Vorrei ringraziare chi ha condotto la class action con dedizione e competenza – termina Benini -. Da parte nostra, come abbiamo sempre fatto, continueremo con il nostro impegno anche in altre sedi, e in particolare alla Regione Toscana, perché ponga la parola fine, senza trascinare ulteriormente una situazione inaccettabile per il nostro territorio”.

