“La violenza sulle donne ha molti volti: violenza fisica, sessuale, psicologica, economica. Un atto di violenza può avvenire ovunque: per strada, ma anche nei luoghi in cui la donna dovrebbe sentirsi più protetta e sostenuta, ovvero tra le mura domestiche e in un ambiente di lavoro“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono il presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e Olga Ciaramella, consigliere provinciale delegato alla Parità e alle pari opportunità.
“Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si tratta di una data simbolica: in questo stesso giorno, nel 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. In questa giornata tutto il mondo si colora di arancione per ricordare che un atto di violenza contro le donne è un atto di violazione dei diritti umani – continua la nota -. Il nostro impegno come presidente della Provincia di Grosseto e consigliera delegata alla parità e pari opportunità non si limita però a questa data. È una responsabilità totalizzante che dura tutto l’anno, fino a che non verranno realmente rimosse quelle barriere culturali che liberano la donna dalla violenza sotto ogni forma. Noi crediamo che la sensibilizzazione all’interno delle scuole sia uno dei mezzi più importanti per contrastare la violenza di genere tra gli adolescenti e serva per eliminare quei primi sintomi di violenza o vittimizzazione che si possono sviluppare nella prima fase adolescenziale e che poi sono difficili da correggere. I centri di istruzione, essendo uno dei primi contesti di socializzazione, hanno un ruolo fondamentale nella lotta contro la violenza“.
“Non basta una giornata per dire no alla violenza contro le donne, perché una violazione del diritto alla sicurezza è una violazione di un diritto inalienabile, universale, indivisibile ed è solo una parte di tutti i diritti umani che non possono mai essere dimenticati – prosegue il comunicato -. Il rispetto della donna deriva dalle pari opportunità: senza non potrà esserci nessuna uguaglianza nella vita politica, sociale ed economica delle donne nel nostro Paese. Ecco perché lavoriamo costantemente per lo sradicamento di ogni forma di discriminazione e contro ogni tipo di violenza“.
“L’appello che questa amministrazione vuole far arrivare è forte e chiaro: non abbiate paura, denunciate la violenza. Per fortuna, al giorno d’oggi, gli strumenti a disposizione in supporto delle donne vittime di violenza sono sempre più capillari: Gestore1522 è un centralino con operatrici specializzate e disponibili 24 ore su 24; ci sono poi i centri antiviolenza presenti su tutto il territorio provinciale e infine le Forze dell’ordine. In media, in Italia ma anche nel mondo, almeno una donna su tre dai 15 anni in su ha subìto maltrattamenti – termina la nota -. Per questo, il nostro obiettivo è quello di fornire strumenti e indicazioni utili a riconoscere la violenza, proponendo azioni di prevenzione, sensibilizzazione e intervento volti a promuovere una maggior consapevolezza della violenza nella donna“.

