La storia è molto conosciuta, tutti almeno una volta hanno letto le avventure de “Il Piccolo Principe” attraverso i pianeti con i loro stravaganti personaggi, alla scoperta di sentimenti importanti come l’amore, l’amicizia, la solidarietà e anche la malinconia per qualcuno che non c’è più. Adesso a portarla sulla scena saranno i volontari dell’associazione Abio, per la prima volta di fronte ad un pubblico.
“Come associazione abbiamo sempre cercato di aprirci alla realtà cittadina – afferma la presidente Cristina Cardarelli –, proponendo attività che potessero incontrare le persone, come ad esempio la nostra giornata nazionale o il progetto con gli alunni delle scuole cittadine. Quest’anno abbiamo voluto cimentarci con qualcosa di diverso e assolutamente nuovo, il teatro. Si è trattato di un percorso lungo, impegnativo perché nessuno di noi ha mai calcato il palcoscenico ed è nato dalla volontà di far conoscere la realtà Abio e dalla voglia di metterci in gioco. Siamo così diventati dei ‘teatranti in..Volontari’!! La scelta del testo de ‘Il Piccolo Principe’ è stata naturale, perché ci permette di restituire a tutti quello che i bambini ci insegnano quotidianamente, vedere con il cuore, sentire, non fermarsi alle apparenze, fidarsi degli altri, ‘addomesticarsi’: una sorta di viaggio per poter ritrovare il Piccolo Principe che è in ognuno di noi“.
Lo spettacolo, realizzato grazie al prezioso lavoro di Anna Davì, che ha curato adattamento e regia partendo da un’idea di Roberto Merlino, e dedicato al ricordo delle volontarie Abio Delfina Salusti e Morena Giulianini, andrà in scena domenica 24 novembre alle 17 al Teatro degli Industri di Grosseto.
Per domenica i posti sono già sold out, ma è stata prevista una replica per domenica 16 febbraio 2020, sempre alle 17 (per informazioni e prevendita, contattare il numero 349.8380372 o l’indirizzo e-mail info@abiogrosseto.it).
Abio Grosseto coglie l’occasione per ringraziare il Comune di Grosseto per il patrocinio e la concessione del Teatro degli Industri, Armando Orfeo, artista e amico, per la realizzazione della tela presente sulla locandina dedicata al progetto, e Carlo Bonazza per il lavoro di grafica e impaginazione.

