Home Colline Metallifere“Sfinge di Vulci” e “Confini di passaggio”: le due mostre prorogate fino al 6 gennaio

“Sfinge di Vulci” e “Confini di passaggio”: le due mostre prorogate fino al 6 gennaio

di Redazione
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Sono state prorogate le due mostre attualmente esposte nei musei di Massa Marittima; si tratta della “La Sfinge di Vulci” nel Museo archeologico “Camporeale” e la mostra fotografica “Confini di passaggio” di Riccardo Zipoli nel Museo di San Pietro all’Orto.

Le due mostre, che dovevano chiudere il 3 novembre, saranno invece aperte fino al 6 gennaio 2020 con i seguenti orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Dal 21 dicembre, invece, saranno aperte tutti i giorni fino al 6 gennaio ad i soliti orari, escluso a Natale, in cui saranno chiuse.

La mostra “La Sfinge di Vulci” presenta un unico reperto, una scultura tanto antica quanto misteriosa, una sfinge etrusca risalente al VI secolo a.C e proveniente dalla necropoli dell’Osteria a Vulci nel viterbese. Questa straordinaria statua funeraria è stata ritrovata dagli archeologi durante una campagna di scavo nel 2012.

La mostra fotografica “Confini di passaggio” di Riccardo Zipoli, già professore all’Università Cà Foscari di Venezia, presenta invece 30 suggestive immagini scattate in altrettanti paesi del mondo. Le fotografie sono state scelte dall’artista mirando a offrire un quadro dei soggetti e degli stili seguiti nel corso degli anni, ma ponendo anche cura a mostrare, di ogni paese, un tratto che a lui è parso distintivo.

L’amministrazione comunale ci tiene a ringraziare sia il Parco archeologico di Vulci che Riccardo Zipoli per la loro disponibilità alla proroga – tiene a precisare l’assessore alla cultura Irene Marconi, due mostre che fino adesso hanno riscontrato un grande successo di pubblico. In particolare, per quanto riguarda la Sfinge hanno funzionato anche gli eventi collaterali, come le visite guidate e l’itinerario sotto forma di gioco ‘Caccia agli animali fantastici nell’arte’, che ha coinvolto centinaia di visitatori, tra cui molti ragazzi. Inoltre, avere un reperto etrusco così prestigioso è stato possibile anche grazie al fatto che Massa Marittima fa parte della rete Musei di Maremma, e questo ha facilitato il prestito e la conseguente proroga”.

Il costo del biglietto per ogni singola mostra è di 5 euro, 3 euro ridotto. Informazioni: tel. 0566.906366, e-mail: museimassam@coopzoe.it

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