“Ennesima aberrante dichiarazione di un esponente politico volta a equiparare fascismo e comunismo“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito comunista di Grosseto.
“Questa volta si tratta del consigliere comunale di Follonica, Danilo Baietti (Fratelli d’Italia), spinto a suo dire dai principi liberali che regolano la sua vita – continua la nota -. Gli stessi principi liberali e democratici, immaginiamo, che lo hanno spinto a entrare nel partito che ha candidato il pronipote di Mussolini alle europee. Il nostro partito si trova continuamente costretto a difendersi a spada tratta da questi ridicoli insulti al nobile ideale comunista e al movimento comunista. L’equiparazione degli ‘opposti estremismi’ è una rappresentazione assolutamente distorta della realtà e del processo storico. Il socialismo, ossia lo Stato in mano ai lavoratori, non ha nulla da spartire con il fascismo, ovvero il capitalismo, minacciato dalla forza dei lavoratori, che sospende violentemente la democrazia borghese, quando questa non garantisce più la sua sopravvivenza“.
“Quanto asserito, in maniera estremamente sintetica, è banale e scontato – prosegue il comunicato -. Allora perché tali insulti, tali meschine falsificazioni della realtà, sono sempre più diffuse e sostenute da partiti sia di destra che di sinistra, nonché dall’Unione Europea? Perché, è evidente, il comunismo è l’unico sistema che ha dimostrato la superabilità del sistema capitalista. L’unico sistema che, una volta applicato, ha annientato il potere capitalistico. In sintesi, l’unico strumento che hanno i lavoratori per voltare pagina e porre fine allo sfruttamento tanto caro alle classi dominanti“.
“In conclusione ricordiamo a Baietti, e a tutti coloro che promuovono questa assurda equiparazione, le parole di Thomas Mann, premio Nobel per la letteratura nel 1929 – termina la nota –: ‘collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo’”.

