Si è conclusa con un risultato straordinario la Raccolta di san Lorenzo 2019: nella giornata di ieri riempite 506 scatole per 6072 chili di cibo donato. Il totale delle due giornate di raccolta fa 833 scatole per 9832 chili di alimenti a lunga conservazione già stoccati presso la bottega della solidarietà di Caritas diocesana di Grosseto, la struttura dove Caritas ormai da sette anni sta portando avanti un progetto “rivoluzionario” nella sua apparente ovvietà: dare a chi è nel bisogno il diritto di esercitare una scelta. Una scelta alimentare. Qui, infatti, un centinaio di famiglie, che si trovano in difficoltà economica e sociale, durante l’anno vengono a fare gratuitamente la spesa.
“Le famiglie – spiega Loredana Sauna, responsabile del servizio – in genere sono segnalate dal centro d’ascolto della Caritas diocesana e delle parrocchie, oppure in alcuni casi anche dai servizi sociali. Facciamo un colloquio, poi vengono inserite in questo percorso e, grazie ad una tessera caricata di un punteggio in base alla composizione del nucleo familiare, possono fare la spesa e soprattutto possono scegliere. La bottega è aperta tre volte a settimane, per cui la famiglia si può gestire: è questa la forza di questo progetto“.
Ieri mattina il vescovo Rodolfo ha visitato tutti i supermercati per salutare e ringraziare i volontari e donare ai gestori dei punti vendita una statuetta di san Lorenzo in segno di gratitudine per la collaborazione. Con lui, don Enzo Capitani, direttore di Caritas, e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto Mirella Milli. In mattinata anche il sindaco Vivarelli Colonna si è recato in un supermercato per dare manforte alla Raccolta.
“La Raccolta si sta sempre più radicando e diventando un gesto attraverso cui dire il valore della compassione, che è uno dei tratti più significativi della testimonianza umana ed evangelica di San Lorenzo – commenta il vescovo -. Di questo ringrazio tutti coloro che in molti modi la rendono possibile“.
La risposta della gente è stata generosa. Per coinvolgere il numero più alto di persone quest’anno sono stati realizzati volantini anche in inglese.

