“L’azienda sanitaria dovrebbe tutelare i bambini e le famiglie: non è giusto far pagare il ticket ai piccoli pazienti che devono affrontare delle visite o delle cure per patologie varie“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il coordinamento provinciale di Forza Italia.
“Ancora una volta dobbiamo segnalare una circostanza a nostro giudizio grave nell’ambito della sanità pubblica – continua la nota -. Ci viene raccontato da alcune mamme della zona di Grosseto che per un esame del sangue utile a verificare se ci sia necessità di operare alle tonsille un bambino, l’azienda sanitaria fa pagare 37 euro. Qualcosa non torna: quasi 40 euro per un banale prelievo fatto su piccoli pazienti che forse devono affrontare un’operazione? Non lo troviamo corretto, e per questo abbiamo deciso di portare avanti in tutte le sedi opportune la richiesta dell’esenzione dal pagamento dei ticket per i bambini fino a 12 anni, a prescindere dal reddito familiare”.
“Piccoli e anziani devono essere allo stesso pari e serve quindi che anche i minori, almeno fino all’adolescenza, siano esonerati dal dover pagare prestazioni mediche pubbliche. Molte famiglie si trovano in gravi difficoltà economiche, altre arrivano con fatica a fine mese e anche 40 euro pesano sul bilancio familiare. Vogliamo quindi farci promotori delle esigenze delle mamme e dei papà maremmani e iniziare una nuova battaglia: lo abbiamo fatto in tanti altri casi e lo faremo anche stavolta, sempre nell’ottica della salvaguardia del diritto alla salute – termina Forza Italia -. Quello che suona quantomai strano è il fatto che i vertici Asl abbiano stipendi da capogiro e poi l’azienda sanitaria non riesca neppure a esentare i bambini dal pagamento del ticket. Abbiamo letto in queste ore il report del Sole24Ore che posiziona la sanità grossetana tra le ultime in Italia: lo sapevamo già e purtroppo ne abbiamo avuto solo la conferma. Serve un cambio di marcia immediato: partiamo dai bambini”.

