Home FollonicaVerso le amministrative, Di Giacinto: “Una nuova sede per la scuola di musica”

Verso le amministrative, Di Giacinto: “Una nuova sede per la scuola di musica”

di Redazione
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Trecento iscritti, non solo follonichesi, e quindici docenti fissi. La scuola comunale di musica ‘Bonello Bonarelli’ di Follonica è un’eccellenza assoluta in tutta la Toscana. E il suo valore si misura non solo dai giovanissimi talenti che crescono nelle aule, ma anche nell’attività di promozione della cultura musicale, di cui Follonica ha un gran bisogno. Per questo serve la massima collaborazione da parte dell’amministrazione comunale”.

A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, candidato a sindaco di Follonica per la coalizione di centrodestra.

Ho incontrato il direttivo della ‘Bonarelli’ nella sede di via Argentarola, insieme con i direttivi del Coro ‘Goitre’ e della Filarmonica ‘Puccini’, che ne condividono gli spazi, per ascoltare dai diretti interessati qual è la situazione e offrire il nostro contributo di idee e proposte che potranno realizzarsi con la mia nuova amministrazione comunale – spiega Di Giacinto -. A partire dalla sede, ormai datata e bisognosa di continui interventi di manutenzione. A questo proposito, sappiamo che all’amministrazione comunale uscente era stato presentato da imprenditori privati un progetto che prevedeva la cessione del terreno su cui attualmente sorge l’istituto per realizzare alloggi, in cambio di una scuola di musica nuova di zecca che sarebbe stata costruita altrove, modernissima e funzionale. Una nuova scuola in cambio di un terreno appetibile sul mercato: un’operazione vincente per il Comune. E invece quel progetto sembra caduto nel nulla: l’ennesima occasione persa dall’amministrazione uscente, anziché favorire (come noi faremo) chi vuole investire capitali privati in un progetto che avrebbe portato benefici alla città“.

“A proposito di spazi, la ‘Bonarelli’ così come il coro ‘Goitre’ e la banda ‘Puccini’ avrebbero anche il diritto di poter usufruire delle più prestigiose strutture cittadine, come il Teatro Fonderia Leopolda, la Leopoldina, la Fonderia Uno, a condizioni particolarmente agevolate, se non gratuitamente. Oltre alle strutture, però, occorre il massimo impegno anche per inserire l’Istituto ‘Bonarelli’ in una ‘rete musicale’ che coinvolga in modo costruttivo vari soggetti cittadini: innanzitutto le scuole, e in particolare la media inferiore a indirizzo musicale, e poi l’organizzazione di eventi come rassegne musicali, visto che a Follonica manca una vera offerta di concerti di musica classica – termina il candidato. Perché occorre un impegno forte da parte di tutti, a partire da chi governerà la città nei prossimi anni, per sostenere l’attività di chi fa cultura. E la mia nuova amministrazione comunale si impegna a farlo“.

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