“A livello personale, ognuno faccia i conti con la propria coscienza e risponda a se stesso sull’opportunità di aver partecipato a un evento politico pubblico mentre avrebbe dovuto rispettare a casa propria le fasce orarie di reperibilità per visita fiscale, essendo in congedo dal lavoro per malattia“.
A dichiararlo, in un comunicato, è Massimo Di Giacinto, candidato a sindaco di Follonica per la coalizione di centrodestra.
“Le cose, però, cambiano, e molto, sul fronte politico e morale – spiega il candidato –. Sì, perché se il dipendente comunale in questione è anche il segretario del Partito Democratico di Follonica e l’evento pubblico è la presentazione della lista Pd a sostegno del sindaco uscente Andrea Benini, allora questa storia riguarda tutti noi cittadini. E ci riguarda ancor di più, visto che a quell’evento hanno partecipato, tra gli altri, proprio Benini e anche Mirjiam Giorgieri, assessore al personale. Irregolarità che si è ripetuta anche all’inaugurazione del comitato elettorale del sindaco uscente“.
“A questo punto, si impone un chiarimento: i vertici dell’amministrazione comunale erano a conoscenza della situazione – domanda Di Giacinto –? E se lo erano, perché non sono intervenuti per impedire quello che appare senza alcun dubbio come un assoluto spregio delle regole che qualunque cittadino è tenuto a rispettare? In ogni caso, confidiamo che vogliano esprimersi a riguardo e prendano una posizione ferma e netta di condanna contro il comportamento della dipendente e collega di partito, oltre ai provvedimenti previsti dalla legge. In caso contrario, si farebbero portatori di un pessimo messaggio di fronte ai loro concittadini follonichesi: un incomprensibile sostegno all’irregolarità, una evidente complicità con chi non rispetta le regole. Un simile comportamento danneggia il valore-lavoro e tutti quelli che agiscono correttamente“.
“E con quale coraggio, poi, il sindaco e la Giunta uscente potrebbero continuare a chiedere la fiducia dei follonichesi per governare? Senza contare poi, a livello politico, l’opportunità del sindaco uscente di farsi sostenere da un partito il cui segretario comunale si è macchiato di una tale responsabilità. Da qualunque parte la si guardi, insomma, questa situazione racchiude il peggio – termina Di Giacinto -. È l’ennesima dimostrazione di come a Follonica sia necessario, anzi, indispensabile, un cambiamento. Il rispetto delle regole dev’essere cruciale in una società civile, e questo deve valere per tutti i cittadini. Basta con l’arroganza di chi governa da settant’anni e ormai, evidentemente, si ritiene al di sopra delle regole. La mia amministrazione comunale è pronta a dare una nuova classe dirigente a Follonica. Ce n’è un gran bisogno“.

