Nell’ambito delle attività di prevenzione dei reati sull’intero territorio della provincia di Grosseto, ieri, il Questore ha applicato ad un cittadino italiano di 50 anni la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, disposta dal Tribunale di Firenze, su proposta dell’Ufficio anticrimine della Questura del capoluogo maremmano.
La decisione è stata presa dopo alcuni accertamenti svolti dall’Ufficio anticrimine della Questura di Grosseto, che hanno rivelato la pericolosità attuale e concreta del 50enne, un uomo dalla personalità incline alla commissione di reati che destano elevato allarme sociale.
Infatti, i controlli eseguiti hanno evidenziato che l’uomo non ha mai svolto e non svolge alcuna attività lavorativa e per il tenore di vita che conduce le forze dell’ordine hanno dedotto che vive di espedienti, frutto di attività illecite.
Numerosi i reati a suo carico, l’uomo ha commesso diversi crimini contro la persona, il patrimonio. In particolare, si è reso responsabile di più rapine a mano armata ai danni di banche, tanto da essere considerato un rapinatore seriale.
Pertanto la proposta e l’applicazione della sorveglianza speciale ad un anno e 6 mesi si è resa necessaria con l’obbiettivo di porre un limite ai reati ed impedire all’uomo, dal comportamento efferrato e spregiudicato, di mettere in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la salute, la sicurezza o la tranquillità delle persone

