Una proposta di risoluzione dedicata alle famiglie. E’ quella che la Lega presenterà in tutti i Comuni italiani in vista del convegno mondiale in programma a Verona dal 29 al 31 marzo prossimi.
La risoluzione parte da alcune premesse. La prima sulla centralità della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, come istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita. La proposta, poi, considera la famiglia come il “nucleo fondamentale della società” e come tale deve essere protetta dalla società e dallo stato secondo quanto sancito dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si richiama poi l’enciclica Lumen Fidei di Papa Francesco in cui si ribadisce la centralità della famiglia e del matrimonio.
La risoluzione presentata in tutti i Comuni punta poi il dito contro la campagna di stampa che ha aperto una polemica nei confronti del congresso mondiale delle famiglie di Verona, ricordando anche le importanti finalità che sono al centro dello stesso e le tematiche trattate, come “la bellezza del matrimonio”, “la salute e la dignità della donna”, “le politiche aziendali per la famiglia e la natalità”. A rafforzare l’importanza dell’evento, la proposta di risoluzione della Lega ricorda come allo stesso parteciperanno autorità di rilievo e Ministri.
Dopo le premesse la risoluzione presentata in tutti i Comuni esprime la solidarietà agli organizzatori della rassegna mondiale di Verona, invita l’amministrazione comunale ad interessare il Ministro competente ad adottare “ogni azione legislativa utile nell’ambito delle proprie competenze per ribadire il sostegno della stessa alla famiglia come punto centrale ed insostituibile della società, infine dispone l’invio della stessa risoluzione al Presidente del Consiglio dei Ministri”.
“Come avverrà in tutti i Comuni italiani – afferma il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi –, anche in quelli del nostro territorio i nostri consiglieri presenteranno la proposta di risoluzione, confidando in un diffuso sostegno da parte degli eletti”.

