“Purtroppo, durante gli incontri che effettuiamo con gli aderenti alla rete provinciale di amicizia e buon vicinato Controlli di vicinato Grosseto ed i cittadini, si verifica di consueto che alcuni ospiti presenti ed amministratori locali confondono i ‘protocolli d’intesa’ stilati dalla Prefettura di Grosseto, massima autorità presente sul territorio provinciale, ed i Comuni competenti sul territorio, con le attività dei gruppi di Controllo di vicinato che sono operativi nella provincia di Grosseto dal 2015 nella zona di Squadre Basse – Cernaia e Chiocciolaia e sul Monte Amiata”.
A dichiararlo è Sergio Rubegni, responsabile della promozione dei Nuclei di controllo di vicinato in provincia di Grosseto.
“Il Controllo di vicinato ‘Nova Grosseto Insieme – Controllo di vicinato’ è un progetto a carattere provinciale, datato 2016, dell’Opificio di Grosseto, che prevede la collaborazione tra residenti e Forze dell’ordine, attraverso l’affiliazione ad associazioni nazionali che curano poi la formazione, l’informazione e lo sviluppo della rete – spiega Rubegni -. Il progetto trae le proprie origini proprio dai due Controlli di vicinato precostituiti sul nostro territorio, ed in particolare con l’aiuto del formatore nazionale del Controllo di vicinato Alberto Lazzeretti, del Controllo di vicinato Amiata, sono state organizzate nel tempo diverse riunioni formative ed informative provinciali dei Controlli di vicinato. Dal 2018 poi, la collaborazione formativa del progetto è stata affidata anche al presidente nazionale di Ancdv Leonardo Campanale (www.ancdv.it)”.
“Chiunque può proporre un Controllo di vicinato o attuarlo, singoli cittadini, associazioni, comitati di cittadini, amministratori comunali, Province, Regioni, Prefetture, chiunque. La dicitura ‘Di’ o ‘Del’ non cambia la sostanza. Non esistono distinzioni. Noi adottiamo la dicitura ‘Di’ perché è italiano corretto: il controllo lo fa il vicinato verso il territorio. Mentre ‘controllo del vicinato’, in italiano corretto, significa controllare cosa fa il tuo vicino – termina Rubegni -. I protocolli d’intesa tra Prefettura e Comuni, poi, raccoglieranno anche le associazioni presenti sul territorio al proprio interno e fungeranno da raccordo o ‘cabina di regia’ della sicurezza partecipata provinciale, come la legge prevede. Siamo a disposizione per ogni chiarimento al numero telefonico 339.7239258“.

