I professionisti del respiro dell’Asl Toscana sud est si sono confrontati ieri in un convegno a Grosseto.
La tematica centrale del congresso è stata il governo che la Pneumologia propone per la gestione clinico assistenziale delle malattie respiratorie secondo i concetti della competence, expertise, buon utilizzo delle risorse e multidisciplinarietá.
Le malattie respiratorie costituiscono una crescente emergenza per i sistemi sanitari moderni: insufficienza respiratoria, Bpco, asma, tumori, malattie interstiziali e infezioni gravi. Questa sfida può essere fronteggiata con successo solo se vengono implementate strategie multidisciplinari di interventi, monitoraggio e trattamento a 360 gradi sia in ospedale che sul territorio.
Un quarto dei ricoveri effettuati nel 2018 nel Dipartimento di Medicina interna e specialistica dell’Area sud est della Toscana sono dovuti a insufficienza respiratoria (circa 7000); 1600 pazienti affetti da forme più gravi e complesse di malattie respiratorie sono stati accolti nelle tre strutture specialistiche pneumologiche di Grosseto (720), Massa Marittima (196) e Arezzo (540).
Per garantire la miglior qualità di cura e efficacia al paziente con insufficienza respiratoria acuta, quindi, percorsi condivisi da tutti i reparti coinvolti: Pronto soccorso e Medicina di urgenza, reparti pneumologici di degenza ordinaria, Utip (Terapia intensiva di pneumologia), Rianimazione, reparti di medicina.
Percorsi diagnostico terapeutici per il trattamento della polmonite grave e del nodulo polmonare sospetto di malignità polmonare e ambulatorio specialistico per l’asma grave sono attivi da anni nelle due strutture grossetane.
Le tre strutture specialistiche costituiscono inoltre centri prescrittori per l’ossigenoterapia e ventiloterapia domiciliare, così come le procedure interventistiche endoscopiche a diversi livelli di complessità per la diagnosi e la cura di molte malattie respiratorie e i test completi per lo studio della funzionalità respiratoria e dei disturbi respiratori del sonno.

