“Il comunicato stampa della proprietà del Todis è delirante, non capiamo da cosa si sia dissociato“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il direttivo di CasaPound Grosseto.
“La raccolta alimentare è organizzata ed effettuata da volontari di Deceris e CasaPound, si svolge presso strutture differenti ogni mese, senza la collaborazione di nessuna di esse che, anzi, ricevono puntualmente come clienti i cittadini che seguono la nostra attività e si recano appositamente, di volta in volta, presso ciascuna struttura, ad acquistare prodotti da donare per la raccolta – continua la nota -. Nessun supermercato ha mai partecipato o donato qualcosa. Non c’è mai stata, inoltre, in circa due anni di svolgimento di questa attività, alcuna affissione di volantini o locandine, ma solo la distribuzione di flyers riportanti la lista dei prodotti che raccogliamo e unicamente il nostro logo. Teniamo inoltre a sottolineare il fatto che in essi non si trova alcun contenuto razzista o discriminatorio: la nostra raccolta alimentare, da sempre, è dedicata a famiglie di cittadini italiani, del resto siamo in Italia“.
“La proprietà del Todis non può quindi dissociarsi da nulla, non essendo mai stata minimamente parte dell’attività – continua la nota del Direttivo –. L’unica cosa da cui può dichiararsi estranea è l’intenzione, ovvero può prendere coraggio e dire apertamente di essere contrario al fatto che alcune famiglie di italiani in situazione di emergenza ricevano pacchi alimentari da CasaPound. Di questo non deve rispondere a noi, ma ai cittadini di Grosseto suoi clienti che hanno donato un contributo“.
“Invitiamo quindi la proprietà del Todis – conclude la nota – a rendersi conto del fatto che la sua presa di posizione non lede CasaPound, ma alcune famiglie grossetane e ci complimentiamo per la puntualità con cui tale presa di posizione è arrivata, d’altronde a Natale siamo tutti più buoni”.

