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L’Agaf compie 35 anni: una mostra per celebrare l’anniversario

di Redazione
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Sarà inaugurata domenica 16 dicembre, alle 18, alla galleria Agaf di via Mazzini 61 a Grosseto, la rassegna d’arte dedicata al 35° anniversario della fondazione Agaf, (Associazione grossetana arti figurative). Molti gli artisti che parteciperanno a questo evento: oltre a quelli iscritti, anche gran parte degli artisti fondatori e che in qualche modo hanno fatto parte dell’associazione.

Nella mostra verranno esposte circa 60 opere degli artisti che nel recente passato hanno frequentato l’Agaf, tanto per citarne alcuni: Gentili, Parigi, Ardenghi, Minucci, Pericci, Petri, Corso, Dominici, De Rosa e molte altre figure di spicco che in un certo qual modo hanno fatto la storia dell’arte nella provincia di Grosseto.

“Come presidente dell’Associazione grossetana delle arti figurative, provo una certa difficoltà a parlare della mia associazione, qualsiasi cenno benevolo potrebbe essere interpretato come volontà di portare acqua al mio mulino; pertanto racconto la mia esperienza di oltre 21 anni tra le fila dell’Agaf – spiega Gennarino Salvo, attuale presidente dell’Agaf -. Entrai a far parte di questa associazione nel lontano 1998, dopo essere stato selezionato per esporre alla prima rassegna d’arte ‘Carlo Gentili’, organizzata dal Comune di Grosseto e dall’Agaf nel 1997. Allora, tra gli artisti c’era un certo senso competitivo che portava a confrontarsi e a crescere, l’Agaf annoverava nomi risonanti che oggi rientrano nel panorama artistico, di un determinato livello e che sicuramente entreranno a far parte della storia dell’arte del nostro territorio. Mi riferisco a: Bacherini, Lazari, Parigi, Corso, Stefani, Ginanneschi, Ardenghi, La Flavia, Tarsi, Minucci, Pericci, Giomi, Formiconi, Baldini, Di Summa, Mannella, Dibi, De Rosa e altri ancora che ho conosciuto personalmente“.

“Molte sono le mostre collettive, le rassegne e gli eventi organizzati in questi ultimi 21 anni, a partire dal 1999. Cito le undici edizioni del concorso rivolto ai giovani, ‘Creativi Under 30’, la rassegna d’arte e poesia ‘Lo spirito che dà la Vita’, svoltasi nel 2000 in collaborazione con la Diocesi di Grosseto – continua Salvo -.  Nel 2001 viene tolta all’Agaf la sede situata nel complesso delle Clarisse, in quanto necessaria al Polo museale. Senza sede, l’associazione ha continuato la sua attività artistica. In quel periodo si ricordano le tante mostre denominate ‘Arte in Movimento’, svoltesi in alcuni comuni della provincia e altre collettive presso i quartieri della città, nel Museo archeologico e nella sala conferenze della Camera di Commercio. Nel 2003, con l’amministrazione del sindaco Alessandro Antichi e per la caparbietà del direttivo Agaf (il cui presidente era Anna Mannella), è stato concesso un nuovo tetto all’associazione presso uno dei locali dell’ex Museo di storia naturale di Via Mazzini 61, dove attualmente l’Agaf ha la sua sede legale.
Nella nuova sede si sono svolte e si svolgono numerose collettive, mostre personali, anche di artisti non associati, dibattiti, convegni, nonché le ultime sette edizioni del concorso ‘Creativi Under 30’ (l’ultima edizione si è svolta nel maggio del 2010)“.

“Nel 2011 l’Agaf nomina un nuovo Consiglio direttivo e la presidente uscente, Beatrice Sgherri, lascia la carica di presidente al sottoscritto – prosegue Salvo -. Nello stesso anno un gruppo di artisti dell’Agaf, con l’intento di organizzare nel territorio della provincia una rassegna d’arte contemporanea internazionale, registrano il marchio MaremmArtExpò. Il direttivo e gli artisti associati deliberano la messa in campo della nuova rassegna, la quale è diventata il fiore all’occhiello dell’Agaf, visitata ogni anno da migliaia di persone, con edizioni anche fuori della città di Grosseto. Oggi MaremmArtExpò è giunta all’ottava edizione“.

“Con il concorso ‘Creativi Under 30’ e con MaremmArtExpò molti giovani si sono avvicinati all’Agaf. In pochi anni, tra le fila dell’associazione c’è stato un determinato cambio generazionale ed ecco emergere nuovi artisti come Federici, Fesic, Petkelyte, Massai, Da Ros, Innocenti, Cascino, Brascugli, Di Mauro, Gorrieri, Luis, Battistini, Giusti, Berrettini, Zuccherini, Basta, Bertarelli, Calamiti, Rustichini, Bordeianu, Minaldi, Aureli, Chiarello, Nugnes, Agostini, Martellini. Affiancano i nuovi entrati i seguenti artisti già da qualche anno presenti tra le fila dell’associazione: Sandro Poggetti, Vittorio Guastella, Mauro Pierozzi, Nadia Giusti, Anna Calamiti, Luciana Rustichini, Paola Bardi, Silvia Montecchi, C’è poi la ‘spina dorsale’ dell’Agaf’, cioè il Consiglio direttivo formato da Angelo Bruno, Cirillo Spinelli, Mauro Ceselli, Claudio Bindi – termina Salvo –. Forse sono stato un po’ noioso a citare tanti nomi, ma dietro ognuno di essi si scopre un singolare modo di espressione che si apre al mondo attraverso il linguaggio dell’arte. All’interno dell’Agaf non sussistono arti maggiori o minori in base alla loro tecnica, quello che conta è la garanzia di coinvolgimento, il fare arte non per un mero senso commerciale, ma come dono da offrire alla collettività per una determinata crescita culturale”.

1 commento

Daniele lenzi 6 Aprile 2019 | 13:42 - 13:42

Vorrei iscrivermi all’associazione agaf cosa devo fare

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