“Il Movimento 5 Stelle Grosseto ha sempre contestato la nascita degli impianti a biogas, fin dai tempi delle grandi riunioni alla Fondazione Il Sole, negli anni in cui stavano nascendo, tesi a preparare atti e interrogazioni che hanno contribuito a fare chiarezza ed aumentare la consapevolezza nei confronti del problema. Perché di questo si tratta: un problema che va certamente risolto, ma senza passi falsi, senza commettere errori ingenui spesso causa di una ossessionata presenza mediatica e possibilmente senza ipocrisia”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto.
“Vedere schierato il Partito Democratico e tutte le sue appendici consiliari contro gli impianti a biogas quando il proliferare di tali impianti è da imputare solo e soltanto a lui, non è accettabile e non possiamo non sottolineare questa fastidiosa ipocrisia di un partito che, per guadagnarsi nuovamente la fiducia, dovrebbe per prima cosa chiedere soltanto scusa ai grossetani, in questo caso – continua la nota -. Non parliamo poi delle affermazioni del sindaco ‘metalmeccanico’, che annuncia fieramente l’individuazione del problema: un buco nel silos di stoccaggio delle frazioni umide. Vogliamo sperare che ci sia almeno la buonafede in quel che dice perché altrimenti la presa in giro per i grossetani sarebbe da Guinness dei primati“.
“Parlavamo anche di errori e ingenuità. Ci riferiamo alle richieste che il Comitato Aria Pulita ha avanzato suggerendo un possibile testo di una impossibile interrogazione. Capiamo la disperazione di chi è costretto giorno e notte a sopportare i miasmi provenienti dagli impianti, ma ora più che mai è importante concentrare le energie in attività che portino veramente alla risoluzione dei problemi – sottolineano i consiglieri -. Quell’interrogazione purtroppo è poco utile per due ordini di fattori: concentrarsi sulle emissioni odorifere e la gestione del digestato non mette in evidenza la causa, bensì l’effetto; chiedere dati sensibili riconducibili a processi aziendali è ingenuo e manifesta la poca conoscenza delle norme che regolamentano l’accesso agli atti. In questo modo si è data al sindaco la possibilità di non rispondere al Comitato, semplicemente perché non è in grado di rispondere“.
“E allora cosa occorre fare? Porre l’attenzione sulle vere cause che stanno generando varie criticità ambientali conosciute: colmare il vuoto normativo da un lato e la necessità di cambiare alcune norme esistenti dall’altro. Ed è proprio in questa direzione che il Movimento 5 stelle Grosseto si sta muovendo: a breve sosterremo una serie di incontri con le istituzioni interessate per deliberare un atto che stimoli la produzione normativa mancante e la modifica di quella esistente – termina il comunicato -. Lo stiamo facendo grazie anche alla disponibilità dei colleghi in Regione e in parlamento. Questa è la strada da percorrere insieme a chi vorrà essere con noi e dare il proprio e disinteressato contributo“.

