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Luciano Bianciardi e i minatori della Maremma: se ne parla in un incontro in biblioteca

di Redazione
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Sabato 24 novembre, alle 17.30, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, si terrà una conversazione di Velio Abati sul tema “Luciano Bianciardi e ‘i minatori della Maremma’”.

Le miniere – cioè la ricerca e lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo – hanno interessato, per oltre un secolo, indicativamente tra il 1870 e il 1970, il territorio maremmano, non solo le Colline Metallifere e l’Amiata, ma anche numerose altre aree, seppure meno importanti, come ad esempio il mancianese. La presenza dei minatori, con le loro lotte e i loro modelli associativi e sindacali, ed eventi drammatici che ne hanno segnato la storia, come la strage di Niccioleta del 1944 e l’esplosione della miniera di Ribolla del 1954, hanno contribuito in maniera determinante alla caratterizzazione sociale e culturale della Maremma del secolo passato.

Nei primi anni Cinquanta due intellettuali come Luciano Bianciardi, grossetano, e Carlo Cassola (già partigiano nell’area delle colline metallifere e residente, per motivi di lavoro, a Grosseto), destinati ambedue a diventare grandi scrittori, cominciarono a raccogliere notizie e informazioni sulla storia delle miniere e sulle condizioni di lavoro dei minatori e realizzarono inchieste e reportage pubblicati da riviste e giornali, fra i quali «Il contemporaneo», «L’Avanti», «Nuovi Argomenti», «Il mondo».

Sulla spinta anche dell’emozione suscitata dall’esplosione di Ribolla – che provocò 43 morti – la casa editrice Laterza di Bari promosse la pubblicazione di un volume scritto a quattro mani da Bianciardi e Cassola intitolato “I minatori della Maremma”, che ricostruiva la storia delle miniere maremmane e documentava le condizioni di lavoro dei minatori (anche con un’appendice di biografie di operai).

La genesi del volume, pubblicato nel 1956, l’equilibrio tra le varie parti e il ruolo e lo stile diverso dei due autori sono stati attentamente analizzati da Velio Abati che, per conto della Fondazione Bianciardi, nel 1998, pubblicò, con la casa editrice Giunti, il volume “La nascita dei ‘minatori della Maremma’”. Sarà appunto questo lavoro l’oggetto dell’incontro “Luciano Bianciardi e i minatori di Maremma” promosso dall’Accademia del libro di Montemerano.

Velio Abati, docente di lettere nelle scuole superiori di Grosseto, è tra i fondatori della Fondazione Bianciardi che ha diretto per quindici anni; collabora alle pagine culturali del quotidiano «Il Manifesto». È autore di numerosi saggi e volumi di critica letteraria su Bianciardi, Zanzotto, Fortini. Ha recentemente pubblicato un romanzo (“Domani”) e una antologia poetica (il canzoniere “Questa notte”) con l’editore Manni di Lecce.

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