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“Festa d’autunno”: ecco l’evento che rende protagonista la cultura popolare della Maremma

di Redazione
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L’evento “Festa d’autunno – La cultura della terra” concluderà il programma di questo anno dell’associazione “Maremma Cultura Popolare” ed avrà luogo alla Camera di Commercio di Grosseto (in via Cairoli n.10) sabato 24 novembre a partire dalla 17.

Parteciperanno i gruppi della tradizione maremmana (Pici ‘gnoranti, Coro degli Etruschi), la cantante folk Lisetta Luchini, il cantastorie Mauro Chechi ed alcuni poeti estemporanei (Fernando Tizzi ed Elino Rossi). A conclusione dell’evento verrà offerta la bruschetta con l’olio novello.

L’iniziativa, presentata da Giancarlo Capecchi, è stata realizzata grazie al patrocinio e al contributo della Regione Toscana, all’impegno della Coldiretti, del Collegio toscano degli olivicoltori OL.MA e naturalmente alla disponibilità della Camera di Commercio di Grosseto che ha messo a disposizione i locali.

L’associazione “Maremma Cultura Popolare”, pur essendosi costituita da poco, è riuscita a realizzare alcuni eventi di rilievo per valorizzare la cultura delle tradizioni popolari nelle sue varie forme espressive, puntando sul fatto che in questa terra la memoria tradizionale si è conservata più a lungo che in altre zone della Toscana.

Il progetto, accolto dalla Regione Toscana, ha inteso dare valore a quelle forme diffuse della tradizione che fanno da sfondo alla storia ed ai caratteri culturali della Maremma.

Il mondo popolare ha usato, per comunicare e rendersi riconoscibile, una serie di strumenti culturali che vanno dall’ottava rima al canto popolare, dal racconto tradizionale alle espressioni teatrali e via dicendo, sino alle informazioni più pratiche sull’uso degli attrezzi agricoli, sui mestieri, sui piatti tradizionali, sui riti legati alla religiosità.

Far conoscere le radici delle comunità locali, le usanze, i lavori di un tempo, spesso legati all’agricoltura, è un modo per mettere insieme la “storia” del territorio con la cultura cosiddetta “immateriale”, come nel caso di questa “Festa d’autunno”, che valorizza le usanze autunnali legate alla raccolta e lavorazione delle olive.

Oggi, anche solo limitandosi all’agricoltura con gli impianti delle vigne, degli ulivi ecc. insieme alle bellezze naturali, ai siti archeologici, ai centri urbani valorizzati per le loro architetture e/o per i beni culturali che li caratterizzano, si rintracciano le ragioni forti dello sviluppo economico del territorio.

A completare il quadro occorre promuovere le manifestazioni culturali che consentano di intrattenere le persone (visitatori e/o abitanti di questa terra) per far conoscere quel “di più” che fa la differenza della Maremma con le altre aree della Toscana: le tradizioni.

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