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Questa mattina, il Prefetto di Grosseto, Cinzia Torraco, ha firmato, insieme al sindaco del capoluogo Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il Patto per Grosseto sicura, all’interno del quale sono inseriti il Protocollo per il controllo del vicinato e il Protocollo d’intesa per la gestione del sistema comunale di videosorveglianza.
All’iniziativa erano presenti anche l’assessore comunale alla sicurezza, Fausto Turbanti, il presidente del consiglio comunale, Claudio Pacella, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Carlo Bellotti, il Questore Domenico Ponziani e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Antonio Del Gaizo.
“La sicurezza – ha sottolineato il Prefetto –, declinata nelle sue differenti accezioni come sicurezza pubblica, sicurezza urbana e sicurezza sociale, rientra tra le priorità istituzionali della Prefettura, mentre è compito delle autonomie locali assumere iniziative di prevenzione sociale per il superamento di situazioni di degrado e disagio sociale che incidono sulla sicurezza anche percepita dei cittadini. La legge n.48 del 18 aprile 2017, denominata ‘Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città’, prevede la possibilità per il Prefetto e il sindaco di individuare interventi per la sicurezza urbana. I Patti per la sicurezza contribuiscono quindi a fornire ai cittadini risposte coerenti ed unitarie, mediante un rafforzamento del rapporto collaborativo tra Stato ed autonomie locali, nel quadro della sicurezza integrata“.
“Il Patto per Grosseto sicura – ha continuato il Prefetto – garantisce continuità con quello firmato nel 2017. In questo lasso di tempo abbiamo ottenuto buoni risultati, ma certe situazioni di degrado hanno minato il grado di sicurezza percepita da parte dei cittadini. Questo Patto e i Protocolli che abbiamo siglato sono una delle risposte che vogliamo offrire ai grossetani in termini di vivibilità, legalità e lotta al degrado. Il Patto per Grosseto sicura va in molte direzioni ed è innovativo rispetto a quello stipulato in precedenza. C’è una maggiore campagna informativa contro l’abuso di droga e alcol, il documento vuole contrastare le truffe agli anziani, l’abusivismo commerciale, lo sfruttamento della prostituzione e l’immigrazione clandestina. Il Patto prevede una cabina di regia, che dovrà segnalare le situazioni più critiche in termini di sicurezza, sarà valido per due anni e garantirà una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine“.
“Il Protocollo per la gestione comunale della videosorveglianza garantirà che le immagini carpite dalle telecamere arrivino direttamente alle forze dell’ordine, in modo da consentire una maggiore rapidità di intervento – ha sottolineato il Prefetto -, mentre il Protocollo sul controllo del vicinato è il primo documento di questo tipo siglato in Maremma. I cittadini si organizzeranno con un coordinatore, che segnalerà situazioni sospette in termini di sicurezza alle forze dell’ordine. Squadre basse, strada della Chicciolaia e Cernaia saranno le prime zone dove partirà il controllo del vicinato“.
“Il Patto per Grosseto sicura è una grande risposta alla città, che ha sempre più bisogno di incrementare la propria sensazione di sicurezza – ha aggiunto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Questo accordo suggella la forte sinergia che si è instaurata tra il Comune e la Prefettura e grazie a questa partnership abbiamo ottenuto già importanti risultati. Implementeremo la videosorveglianza, mentre il controllo del vicinato favorirà la sicurezza partecipata. I tre protocolli firmati oggi sono una grande risposta in termini di sicurezza”.
Patto per Grosseto sicura
Il Comune di Grosseto ha condiviso più volte con la Prefettura in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica l’esigenza di concorrere nella gestione della sicurezza. Obiettivo strategico del Patto è quello di fornire strumenti di analisi ed intervento sul territorio, modulati sulle specifiche esigenze della città, assicurare la programmazione di interventi mirati ed ascoltare le esigenze del territorio.
Come “corollario” al Patto sono stati firmati due Protocolli che confermano l’obiettivo di ampio respiro voluto da Prefettura, Comune, forze dell’ordine e Polizia locale in tema di sicurezza cittadina.
Protocollo per la gestione del sistema comunale di videosorveglianza
Si tratta di uno strumento che, coordinato con altre forme di prevenzione, contribuisce efficacemente al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, dei furti e delle rapine.
Protocollo per il controllo del vicinato
La complessità dei problemi di governo del territorio richiede un nuovo modello gestionale in grado di affiancare, agli interventi delle Forze dell’ordine, iniziative da parte dei cittadini, ispirate ad un modello di osservazione e collaborazione. Il Prefetto ha ricordato che nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica il sindaco aveva proposto di iniziare il progetto in alcune zone (Squadre Basse-Cernaia-Chiocciolaia), riservandosi di proporne altre.
Il Protocollo tende ad incrementare le condizioni di sicurezza effettiva e percepita, valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e di partecipazione diretta dei cittadini alla cura del proprio territorio per contribuire a prevenire qualsiasi forma di degrado urbano. Obiettivi strategici del Protocollo sono valorizzare il controllo sociale; incrementare il livello di consapevolezza dei cittadini circa le problematiche del territorio; promuovere la sicurezza partecipata e il vicinato solidale; favorire la coesione sociale.


