Venerdì 9 novembre, alle 17.30, alla Libreria delle Ragazze, in via Pergolesi 3/A a Grosseto, la giudice Paola Di Nicola presenta il suo libro “La mia parola contro la sua – Quando il pregiudizio è più importante del giudizio” (Harper&Collins editore).
«I pregiudizi sono invisibili e si muovono ovunque, come quelle minuscole particelle che, al mattino, scorgiamo in controluce dalla finestra illuminata. L’aria ne è piena. Appaiono innocue, ma fanno male. Non permettono di respirare». È l’immagine scelta per le prime righe del libro dalla giudice Paola Di Nicola, nel suo appassionato percorso nei pregiudizi contro le donne. L’autrice, che parte da un luogo privilegiato, l’aula del tribunale, non si risparmia: per prima cosa guarda dentro di sé, per far capire come i pregiudizi sessisti si nascondono, non si fanno vedere, e crescono senza che nemmeno ce ne rendiamo conto.
“Se il marito è violento qualche responsabilità ce l’avrà anche lei…“. “Ma tu com’eri vestita? Perché non hai gridato?“. “Le donne usano il sesso per fare carriera“. Sono le frasi più comuni che scattano per i casi di violenza o di molestia sessuale, spostando automaticamente l’attenzione sulla vittima anziché sul colpevole. Alternando considerazioni culturali a episodi professionali, Paola Di Nicola dimostra come gli stereotipi siano volti a perpetuare, anche attraverso i media, una discriminazione di genere in ogni campo, e soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato.
Paola Di Nicola, giudice penale, figlia di un magistrato antiterrorismo, fin dal suo primo libro “La giudice” – che ha fatto discutere per la scelta dirompente dell’articolo al femminile – si è posta l’interrogativo di come la giustizia possa cambiare con una presenza e uno sguardo di donna. È diventata nota per la sentenza sul caso della prostituzione di due minorenni romane, in cui ha sostituito il risarcimento in denaro con libri sul pensiero delle donne. È stata nominata Wo-Men Inspiring 2014 dall’European Institute for Gender Equality.
Cristiania Panseri ne parlerà con l’autrice.

