Ieri, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge di Forza Italia per l’introduzione della videosorveglianza negli asili e nelle strutture di ricovero per anziani e disabili.
“È stata personalmente un’immensa soddisfazione vedere accendersi nel tabellone dell’Aula i 404 voti favorevoli contro 110 astenuti: un momento emozionante perché finalmente ho visto raggiunto un obiettivo al quale ho lavorato dall’inizio della mia carriera politica come capogruppo in Consiglio comunale a Grosseto – spiega la deputata grossetana Elisabetta Ripani -. Da consigliera comunale e da deputata mi sono impegnata affinché il Governo si assumesse la responsabilità civile e morale di difendere i più fragili: penso alle famiglie dei bambini grossetani dell’Albero Azzurro e della scuola materna dove lavorava la suora indagata per maltrattamenti. Penso alle tante vittime di abusi in Italia, ai loro cari. Siamo e saremo sempre dalla loro parte, pronti a dare voce ai soggetti più deboli. Non sarà una legge a cancellare il loro dolore, ma l’iniziativa permetterà di scongiurare altrettante sofferenze ad altre famiglie“.
“Ricordo che la proposta di legge di Forza Italia, a prima firma della collega Calabria di cui sono cofirmataria, non solo tutela i bambini, gli anziani e i portatori di handicap, ma anche tutti quei professionisti, la quasi totalità, che con abnegazione ogni giorno svolgono il loro lavoro all’interno di asili e strutture sociosanitarie. La legge non vuole istituire un Grande Fratello dentro questi luoghi deputati alla formazione e alla cura, ma mira a creare un deterrente e a dare risposte immediate agli organi inquirenti, non dimenticando la formazione, fondamentale per mantenere alti gli standard di chi opera in tali strutture – termina la deputata -. I punti cardine della legge sono chiari: videosorveglianza sì, ma anche tutela della privacy di tutti i soggetti ripresi e percorsi formativi. Il voto della Camera rappresenta un momento importante per il Paese: abbiamo scritto una bella pagina della politica italiana. Adesso manca solo l’approvazione del Senato, ma sono certa che questo provvedimento diventerà presto legge dello Stato“.

