“La storia infinita della Tirrenica. Il ‘comitato affari Tirrenica’ riapre le danze tra codardi che si astengono all’ultimo minuto, un solo voto contrario e centrodestra che va a braccetto con il centrosinistra; il tutto ai danni dei cittadini, in particolar modo a quelli della zona sud della provincia. Il consiglio comunale grossetano del 22 ottobre lascia presagire volontà chiare“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito comunista di Grosseto.
“Si finge che Sat sia fuori dai giochi, si chiede un adeguamento (ma non si specifica di che tipologia), si ribadisce la necessità di un’infrastruttura – continua la nota -. Il dubbio che ci sorge spontaneo è quello di chiederci se questi signori sanno di cosa stanno parlando. La risposta che ci viene è che purtroppo lo sanno fin troppo bene. Noi continueremo ad essere vigili e lottare al fianco dei cittadini per la revoca definitiva e reale di Sat. Per una messa in sicurezza reale dell’Aurelia e non per un ambiguo ‘adeguamento’ tanto citato e che sospettiamo sia di tipologia autostradale“.
“Ci teniamo a ribadire che il territorio va tutelato nella sua interezza – termina il comunicato -. Non esistono zone più o meno sacrificabili, non esistono cittadini di serie ‘A’ e di serie ‘B’ e che anche per un eventuale ‘adeguamento’ dell’attuale Aurelia, si deve tener conto della conformazione del territorio per il lotto 5B“.

