Nei giorni scorsi, il circolo di Rifondazione Comunista di Follonica ha effettuato un banchetto e un volantinaggio in piazza a Mare a Follonica, nei pressi della ruota panoramica, per spiegare gli effetti negativi della Flat Tax.
“Come ricordato anche in un recente convegno organizzato dal gruppo follonichese dell’associazione ‘Libertà e Giustizia’, la Costituzione repubblicana impone la progressività della tassazione – si legge in un comunicato di Rifondazione Comunista –. I ricchi devono pagare di più perchè la loro ricchezza proviene dal plusvalore prodotto dai lavoratori. Le tasse servono per redistribuire il benessere. Con le tasse lo Stato finanzia i servizi sociali: dalla sanità all’istruzione, dalle forza di sicurezza alle strade pubbliche, dalle pensioni all’università, dalle forze armate alla previdenza sociale. Il taglio delle tasse ai ricchi e lo sconto fiscale a speculatori e ‘geni’ della finanza metterebbe in crisi tutte queste conquiste e il welfare state. I governi liberali degli ultimi trent’anni (centrodestra e centrosinistra) hanno sempre proseguito nella distruzione dello Stato sociale“.
“La Flat Tax, ricordiamo, era nel programma elettorale di Forza Italia di Silvio Berlusconi. Anche il governo pentapadano di Giuseppe Conte sembra essere sulla stessa linea. Con il taglio delle tasse ai ricchi, il ‘cambiamento’ sarebbe in peggio. Per questo vogliamo provare a fermare questa deriva, invitando le organizzazioni sociali, i partiti politici e i singoli cittadini (anche gli elettori delusi del Movimento 5 Stelle e della Lega) a unirsi per difendere lo Stato sociale, impedendo l’attuazione del taglio fiscale ai speculatori e banchieri. Come sempre abbiamo fatto, saremo dalla parte dei lavoratori. Combattendo tutte quelle scelte che mirano a ridurre i diritti e i salari dei lavoratori. Lo abbiamo fatto contro i governi Berlusconi, Monti e Renzi. Lo faremo oggi contro il governo Salvini-Conte – termina il comunicato -. Ricordiamo che nello stesso giorno sono state raccolte le firme per le tre leggi di iniziativa popolare per: togliere il pareggio di bilancio in Costituzione; cambiare la ‘malascuola’ di Matteo Renzi e proporre una legge elettorale veramente democratica e proporzionale“.

