Home GrossetoFallimento Skywork, lista Mascagni: “Esperienza gestita male dal Comune”

Fallimento Skywork, lista Mascagni: “Esperienza gestita male dal Comune”

di Redazione
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La notizia del fallimento della compagnia aerea Skywork, che aveva recentemente inaugurato un collegamento tra Grosseto e la Svizzera, impone certamente di guardare avanti, come già affermato da alcuni. Ma impone anche di guardare come questa esperienza è stata gestita, specie a livello politico“.

A dichiararlo è Carlo De Martis, capogruppo della lista Mascagni Sindaco nel consiglio comunale di Grosseto.

“Neppure cinque mesi fa, ad aprile, il sindaco di Grosseto rivendicava il merito dell’operazione: ‘Sarà un caso?’, diceva, ‘Che dopo tempi immemorabili abbiamo un volo di linea internazionale?‘ – continua De Martis -. Oggi cerca invece di chiamarsene fuori (sarà un caso? verrebbe da dire), fino ad affermare che ‘La notizia del fallimento è un fulmine a ciel sereno: non ci erano state avvisaglie, la compagnia pareva solida’. Peccato che già nel mese di ottobre 2017 risulta che la Foca, l’Ufficio federale svizzero per l’aviazione civile, avesse limitato l’operatività della SkyWork proprio per l’incapacità della compagnia di far fronte agli impegni finanziari“.

“E’ un momento particolarmente difficile per il nostro territorio, risvegliatosi giusto l’altro giorno con la sberla del Sole 24 Ore, che segnala la perdurante incapacità del nostro capoluogo, all’ultimo posto in Toscana, di riprendersi dalla crisi, peraltro in linea con le recenti analisi della Camera di Commercio e dell’Ires-Cgil – sottolinea De Martis -. E Vivarelli Colonna cosa fa? Si reca in Versilia, è il 19 agosto, ad omaggiare Matteo Salvini annunciando su Facebook di aver ricevuto la promessa di un ‘grande impegno per la nostra città’. Il tutto condito dall’immancabile selfie. Il sottoscritto, tanto per non saper né leggere né scrivere, ha presentato un’interrogazione per chiedere conto di quali siano questi fantomatici impegni assunti dal Governo per la nostra città”.

Certo è che la politica dell’improvvisazione, fatta di selfie e di annunci, dovrà essere una buona volta messa da parte – termina De Martis -. Grosseto e il suo territorio hanno bisogno di altro: di lavoro e di opportunità, e di un’amministrazione che assuma finalmente, e seriamente, un ruolo di programmazione e di coordinamento degli attori del mondo socio-economico“.

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