Le interviste nell’ambito di “Urban Safety Profile” riprenderanno a pieno ritmo a settembre.
Il progetto di ricerca sul tema della sicurezza urbana rallenterà tra luglio e agosto per poi ripartire a pieno regime dalla fine dell’estate.
La ricerca, condotta dall’università di Siena, attraverso il dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze, in stretta collaborazione con il Comune e il Polo universitario grossetano, prevede come primo step le interviste a un campione casuale di cittadini distribuiti in cinque diverse zone della città.
Alla fine di giugno sono state raccolte circa la metà delle interviste previste, grazie alla disponibilità dei cittadini e dei volontari autorizzati per raccogliere i dati.
Queste le zone della città interessate dalle interviste:
1) il centro storico, le Mura e primo anello esterno alle Mura, stradale circostante;
2) abitazioni in prossimità del centro (compreso il quartiere Pace e tutte le abitazioni che si trovano tra il centro storico e la linea della ferrovia);
3) il quartiere di Gorarella, compresa la zona Aurelia antica;
4) il quartiere di Barbanella;
5) il quartiere oltre il diversivo fino a tutta la zona del Maremà.
I cittadini coinvolti sono stati estratti a sorte e hanno ricevuto comunicazione di questa attività. Il campione tipo è composto da oltre 700 residenti.
Il progetto si articola sui tre livelli di intervento, a partire dall’analisi dello scenario territoriale, attraverso i dati delle statistiche ufficiali riguardanti tutti gli ambiti che a vario titolo incidono sulla tematica della sicurezza, ma anche attraverso la collocazione del territorio rispetto al contesto nazionale e una valutazione della sicurezza percepita nel contesto urbano. La seconda tappa sarà la progettazione di interventi in tema di politiche della sicurezza e infine la valutazione delle ricadute delle politiche della sicurezza progettate.
A fronte di questa collaborazione, l’amministrazione comunale potrà disporre di tutti i risultati (informazioni, dati, ecc.) prodotti dal progetto e utili alla definizione delle politiche per la sicurezza, sia di diretta competenza che di competenza degli organi statali territoriali (Prefettura, Questura).

