Home GrossetoCultura e Spettacoli GrossetoAl Cassero la tavola rotonda per confrontarsi sull’arte

Al Cassero la tavola rotonda per confrontarsi sull’arte

di Redazione
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Qual è il ruolo delle politiche culturali oggi? Dove è possibile trovare risorse per fare cultura? Si può promuovere il territorio e le aziende attraverso l’arte contemporanea?

Di questo e di molto altro si parlerà giovedì 28 giugno al Cassero senese alle 18 con la tavola rotonda dal titolo “Alle radici dell’identità – I Beni Culturali come strumento di crescita e sviluppo di una comunità”.

Interverranno Luca Agresti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Grosseto; Alessandro Capitani, presidente della Istituzione Le Mura; il presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari e l’ideatrice del progetto e curatrice della mostra Origine, Alessandra Barberini. Modererà il dibattito la giornalista Ilaria Magni.

L’evento è il nuovo appuntamento all’interno, appunto, di Origine, la mostra evento che il Comune di Grosseto ha voluto per inaugurare la stagione culturale estiva 2018: una doppia personale, ospitata al Cassero senese e alle Casette cinquecentesche, per celebrare due grandi artisti, esponenti della corrente dell’Istintiformativismo.

Il maestro Flavio Renzetti e il fotografo Massimo Costoli saranno i protagonisti della mostra curata da Alessandra Barberini e organizzata insieme a Acquedotto del Fiora, main sponsor, banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, la collaborazione di Istituzione Le Mura ed il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto.

“Quello che abbiamo cercato di fare con questo progetto è la valorizzazione territoriale in chiave artistica del Sistema Maremma Toscana a partire da Grosseto e dai suoi edifici e luoghi storici – spiega Alessandra Barberini -. La nostra città dovrà auspicabilmente raccogliere e rappresentare nel tempo, il fulcro, lo spazio fisico ed ideale in cui esprimere e comunicare la sintesi di tutta la straordinaria ricchezza e qualità in campo naturalistico, culturale, artistico ed enogastronomico che la Maremma Toscana incarna e rappresenta. Perché la cultura può e deve essere energia trainante dello sviluppo del nostro territorio”.

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