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Acquedotto del Fiora “cardioprotetto”: 9 defibrillatori per la sicurezza di dipendenti e utenti

di Roberto Lottini
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Cresce sempre di più l’impegno di Acquedotto del Fiora per la sicurezza sul lavoro.

Da questo mese il gestore del servizio idrico integrato diventa anche un’azienda cardioprotetta, grazie all’installazione di 9 defibrillatori semiautomatici esterni (uno per ogni sede aziendale) e alla formazione di 33 dipendenti come addetti al Bls-D.

L’importante iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Emilio Landi e Aldo Stracqualursi, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acquedotto del Fiora.

I defibrillatori sono stati installati nelle sedi grossetane di via Mameli, via Trento, via Giordania e Grancia e nelle sedi di Siena, Follonica, Santa Fiora, Bagnolo e San Quirico d’Orcia. Come apparecchio ne è stato scelto un tipo che non richiede manutenzione preventiva specifica, essendo dotato di autotest giornaliero in grado di verificare anche la scadenza degli elettrodi e lo stato della carica della batteria, con emissione di allarmi sonori e visivi in caso di necessità.

Nei mesi di aprile e maggio Acquedotto del Fiora ha organizzato in collaborazione con le Asl competenti per territorio (Grosseto e Siena) 4 sessioni formative specifiche che hanno coinvolto 33 dipendenti, ora abilitati al supporto vitale di base con utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (Bls-D).

“L’Acquedotto del Fiora ha un’organizzazione molto sensibile alla sicurezza sul lavoro – spiega il presidente Emilio Landi -. Infatti, i casi di infortunio sono molto limitati. Per noi è fondamentale avere un’attenzione particolare nei confronti dei nostri operatori e utenti. Ringrazio soprattutto il nostro Cral, che ha permesso l’installazione di questi defibrillatori. Il nostro rapporto con il Cral è solido e collaboriamo spesso a numerose iniziative”.

“Il nostro obiettivo è quello di assicurare un impegno quotidiano per abbassare i rischi sul posto di lavoro – sottolinea Aldo Stracqualursi, amministratore delegato di Acquedotto del Fiora -. Abbiamo un dialogo costante con i nostri dipendenti per capire le loro necessità in termini di sicurezza. In accordo con la Asl, che ci ha dato una mano per organizzare i corsi dedicati ai nostri operatori sull’utilizzo dei defibrillatori, queste apparecchiature sono state catalogate. L’esborso economico è stato contenuto e non rappresenta niente in confronto alla possibilità di salvare una vita, anche se ovviamente ci auguriamo di non dover mai utilizzare questi defibrillatori”

Il percorso formativo di Basic life support defibrillation (Blsd), sebbene non obbligatorio ai sensi della normativa vigente in materia, si inserisce nel più ampio programma che ogni anno Acquedotto del Fiora porta avanti sui temi legati a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso del 2017, il gestore ha organizzato 32 sessioni formative su tali tematiche, che hanno coinvolto oltre 220 dipendenti, per un monte ore totale di formazione pari a quasi 3.700 ore. Nel 2018 le sessioni formative sulla sicurezza a ora sono state 19, per oltre 2.300 ore complessive, poco meno della metà della pianificazione annuale che ne prevede 44 per circa 5.000 ore totali.

All’interno di questo percorso, nel 2017 Acquedotto del Fiora ha conseguito anche la certificazione di conformità al BS OHSAS 18001, la norma che regola i sistemi di gestione in salute e sicurezza dei lavoratori. L’azienda, da sempre molto sensibile alla tematica, ha dato un segnale forte a tutti i lavoratori sull’importanza del rispetto del sistema di regole progettato e implementato per tutelare la propria salute in ogni attività svolta in ambito aziendale, sia amministrativa che tecnica.

Inoltre, per fare in modo che ciascuno si senta partecipe del sistema di gestione della sicurezza, Acquedotto del Fiora ha promosso incontri con il personale, per acquisire opinioni, input di miglioramento, idee o esperienze dirette attinenti alla salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è da un lato la sensibilizzazione continua, dall’altro il tenere alto il livello di guardia e lo spirito critico su tutte le attività/azioni consuetudinarie che, proprio per questa loro caratteristica, rappresentano la situazione in cui potenzialmente si annidano maggiori rischi.

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