Ieri, nel tardo pomeriggio, il titolare di un laboratorio orafo ha chiedo l’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato, segnalando la presenza all’interno del proprio esercizio di due persone, entrambi di sesso maschile, che avevano destato forti sospetti, scaturiti dal comportamento e dalle richieste avanzate, nonché dalla manifesta insofferenza ed agitazione di uno dei due.
Al sopraggiungere sul posto della Volante i due uomini si erano appena allontanati, ma grazie alle descrizioni ben dettagliate del titolare, i due sono stati bloccati nei pressi di un altro laboratorio orafo.
Gli operatori di Polizia hanno controllato i sospettati e li hanno identificati: si tratta di un albanese di 27 anni e di un italiano di anni 31, entrambi residenti a Torino e gravati da numerosi pregiudizi penali per reati contro il patrimonio, specificatamente furti e rapine, oltre da “divieto di ritorno nel Comune” emessi da diverse Questure.
Alla luce di quanto emerso i due sospettati sono stati accompagnati negli Uffici della Questura per ulteriori accertamenti dove sono stati sottoposti a perquisizione personale. A carico del più giovane è stata elevata una contestazione amministrativa perché trovato in possesso di 4 grammi di sostanza hashish.
Le motivazioni rese dai due giovani circa il loro soggiorno nel Comune di Grosseto, prive di informazioni precise e dettagliate, in considerazione anche dei pregiudizi di polizia e del loro comportamento, hanno indotto il Questore di Grosseto ad emettere nei confronti di entrambi la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Grosseto per tre anni.

