“Il Partito Democratico ha perso le elezioni politiche. Il dato è omogeneo in tutta Italia. Tutta la sinistra è in grandissima difficoltà“.
Sulla sua pagina Facebook, Leonardo Marras, candidato nel collegio uninominale della Camera per il Pd, commenta la sua mancata elezione.
“E’ il Movimento 5 Stelle a interpretare la rappresentanza dei più deboli e la speranza di cambiamento – spiega Marras -. Questo dato è inesorabile anche in Toscana dove reggiamo solo in quelle aree più dinamiche in cui economia e lavoro hanno già ripreso a crescere. Un dato davvero molto severo. E a Grosseto e provincia, siamo sempre più indietro. La sconfitta ha dimensioni davvero significative e non ci sono appelli“.
“Io ho perso. La mia candidatura, in questo disastro, non ha affatto sfondato – continua Marras -. In realtà gli italiani, e i maremmani non hanno fatto eccezione, hanno preferito esprimersi sui partiti, cioè sul dato politico, e non sui candidati uninominali. E anche da noi, Lega e Movimento 5 Stelle veleggiano anche nei Comuni più tradizionalmente di sinistra. Immigrazione, fisco e sicurezza, ancora scarse prospettive per il lavoro sono argomenti su cui l’azione di governo è stata importante, ma non affascinante come le semplificazioni dei messaggi degli altri, che ora dovranno governare l’Italia“.
“In ogni caso, quando c’è un’elezione personalizzata, meriti o colpe, sono dei singoli e io mi prendo tutte le mie responsabilità. Credo di aver dato tutto quello che potevo con generosità e disponibilità massima, accettando la sfida e combattendo lealmente fino in fondo – sottolinea Marras -. Non sono pochi i voti personali arrivati che però costituiscono solo una piccola consolazione. E’ eletto nettamente Mario Lolini, uomo esperto, al quale vanno le mie felicitazioni e la disponibilità a collaborare sul piano istituzionale ogni qual volta ce ne sarà la necessità“.
“Ringrazio tutti i militanti e i volontari del Partito Democratico e delle altre liste che mi hanno accompagnato in questa campagna elettorale, i miei collaboratori e tutti i sostenitori che hanno reso comunque bello questo sprint – termina Marras –. Mi permetto soltanto, in ultimo, di ricordare l’opera di Luca Sani che ha saputo in questi anni portare in alto la nostra bandiera e contemporaneamente aiutare l’agroalimentare italiano a consolidare il suo carattere di qualità e la sua propensione internazionale“.

