Home GrossetoVerso le Politiche, Olga Ciaramella: “Sì al Bonus bebè, per le neo mamme e l’asilo”

Verso le Politiche, Olga Ciaramella: “Sì al Bonus bebè, per le neo mamme e l’asilo”

di Redazione
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Una delle prime proposte che Noi con l’Italia-Udc farà è l’istituzione di un testo unico di legge dedicato alla famiglia: un Family Act”.

A dichiararlo è Olga Ciaramella, candidata capolista al Senato per Noi con l’Italia – Udc nel collegio plurinominale Toscana 2.

“A Roma da senatrice promuoverò un’attenzione particolare ai nuclei famigliari: dobbiamo ripartire dalle basi e sostenere genitori, bambini e anziani – spiega la candidata -. Abbiamo molte proposte e mi batterò per farle diventare realtà. Vogliamo introdurre il fattore famiglia, per cui le detrazioni per i figli crescano proporzionalmente al crescere del loro numero, dagli attuali 950 a 1.150 per il primo figlio, fino a 8.400 euro per famiglie con 4 figli. E ancora, vogliamo inserire una detrazione aggiuntiva di 500 euro, ai già previsti 750, per ogni genitore anziano a carico e stabilizzazione dei bonus bebè, neo-mamme e asilo. Introdurremo detrazioni delle rette per scuole materne e asili nido paritari e spese per gli anziani a carico ricoverati per gravi patologie in case di riposo private. Rivedremo l’Isee con l’esclusione della prima casa come indicatore di ricchezza“.

“Proporremo azioni per conciliare i tempi della famiglia con il lavoro, inserendo il credito d’imposta pari al 20% della retribuzione riconosciuto al datore di lavoro per ogni giorno di assenza dei neo-genitori e aumentando dal 30 al 60% la retribuzione per i periodi di congedo parentale fino al sesto anno di vita del bambino. Introdurremo il microcredito a tassi agevolati, sul modello delle piccole imprese, per le famiglie in difficoltà per determinate e specifiche spese essenziali alla vita del nucleo familiare; potenzieremo il fondo di garanzia per i mutui prima casa per le giovani coppie – termina Olga Ciaramella -. Il lavoro dei ragazzi è sempre di più a tempo determinato, e alle banche questo non basta: il fondo ovvierebbe a questa difficoltà. Puntiamo all’aumento del Fondo nazionale per le non autosufficienze e vogliamo creare un’anagrafica della disabilità“.

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