“Ho parlato dei piccoli Comuni, adesso è invece la volta di Follonica, seconda in provincia di Grosseto per numero di abitanti. Una cittadina piena di vita, messa a dura prova da settant’anni di amministrazioni di centrosinistra“.
A dichiararlo è Elisabetta Ripani, candidata alla Camera dei Deputati per Forza Italia.
“Proprio Follonica la scorsa settimana ha accolto l’incontro con i rappresentanti di Forza Italia con grande partecipazione ed entusiasmo, segno che c’è grande voglia di cambiare – continua la candidata -. L’occasione arriva dalle elezioni politiche del 4 marzo, cui seguiranno nel 2019 le elezioni comunali: vorrei invitare i cittadini del Golfo a fare ciò che è naturale. Votare il centrodestra vuol dire, sulla scia di ciò che sta avvenendo a livello nazionale, portare aria di rivoluzione anche a Follonica. E allora respiriamo quest’aria“.
“Facendo un giro tra la popolazione, i commercianti e gli imprenditori, si legge nei volti delle persone il malcontento – sottolinea Elisabetta Ripani -. La città è ferma e non ha ottenuto in questi anni le attenzioni che desiderava: l’economia è bloccata e non si sono date risposte in termini di viabilità, politiche turistiche, servizi e soprattutto sicurezza. Un punto dolente che, proprio per la presenza di un’amministrazione di centrosinistra, è stato preso non nella dovuta considerazione. E adesso i cittadini si trovano a vivere nella continua paura di subire furti e atti vandalici“.
“Proprio sulla sicurezza Forza Italia ha molto da proporre. Una battaglia, quella delle telecamere e dei controlli, portata avanti a livello locale dal capogruppo del partito Sandro Marrini, che con serietà e determinazione, si è impegnato e continua a impegnarsi per la sua città e sui più svariati temi: dalla sanità alla mobilità, dalla scuola all’ambiente – termina la candidata -. Abbiamo dato ai cittadini tante dimostrazioni: cambiare si può. Una volta in Parlamento, saprò rappresentare al meglio la città e i suoi abitanti, sempre in stretto rapporto con i nostri referenti locali“.

