Liberi e Uguali, la coalizione formata da Sinistra Italiana, Possibile ed Articolo 1 – Mdp, ha presentato questo pomeriggio i candidati alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo.
Alessandro Brunini, 48 anni, medico, nato a Piombino, ma residente ad Orbetello, membro del coordinamento regionale di Sinistra Italiana, sarà il candidato nel collegio uninominale della Camera.
Catia Sonetti, 63 anni, di Piombino, insegnante di Lettere e direttrice dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Livorno, scenderà invece in campo nel collegio uninominale al Senato.
Massimo Borghi, 62 anni, ex sindaco di Gavorrano e coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, sarà il candidato nel collegio proporzionale alla Camera, mentre Cinzia Bartalini, di Piombino, sarà candidata nel collegio proporzionale al Senato.
“Mi pongo l’obiettivo di ottenere un ottimo risultato e, quindi, di essere eletto – spiega Brunini –, perchè vogliamo dare un segno di discontinuità rispetto agli altri schieramenti di centrosinistra e di centrodestra e al Movimento 5 Stelle. Nel nostro programma, uno dei capisaldi è il rilancio del territorio, perchè la Maremma e la Val di Cornia si stanno impoverendo. La provincia di Grosseto è una terra sempre più in crisi economica, in cui la popolazione sta progressivamente invecchiando e che vede andar via i giovani, dato che non ci sono opportunità lavorative“.
“Mi impegnerò ad ottenere un buon risultato – dichiara Catia Sonetti, candidata indipendente e simpatizzante di Mdp – e metterò al centro del mio programma il lavoro, perchè le politiche attuate negli ultimi anni hanno aggravato i problemi di questo territorio. C’è la necessità di tutelare i i lavoratori soffocati da un mercato economico sempre più selvaggio. Infine, ho deciso di candidarmi perchè dobbiamo contrastare il fascismo risorgente. I gruppi di estrema destra, anche a Grosseto, stanno minando la coesione sociale, facendo presa sui giovani e sulla disperazione sociale“.
“Dopo un’attenta riflessione, ho accettato di candidarmi – spiega Massimo Borghi –, anche se avrei lasciato volentieri il posto ad un esponente più giovane della coalizione. Io voglio condurre una battaglia sul contrasto al gioco d’azzardo e sulla ‘giustizia giusta’, perchè il mio desiderio è che i giovani che si affacciano alla politica non subiscano il calvario giudiziario di cui sono stato vittima, con l’unica ‘colpa’ di aver vinto le elezioni a Gavorrano contro il Pd”.

