“Dopo anni dalle richieste del settore servizi tecnici e al patrimonio del Comune di Roccastrada che evidenziava la urgente necessità di intervenire per mettere in sicurezza la scuola di Ribolla, sollecitando il sindaco e gli assessori preposti a dare istruzioni in merito per ovviare la pericolosità della scuola in caso di eventi sismici, con circolari interne del 3 luglio 2013 e del 23 agosto 2013 a firma del geometra responsabile del settore servizi tecnici e al patrimonio, la Giunta, fuori tempo massimo, il 5 ottobre scorso, a 4 anni dal sollecito e il risalto pubblico dato all’anomalia, dopo uno studio di fattibilità interno agli uffici, vuol commissionare tramite un appalto di servizio, dal costo di 50.000 euro, sottostimato e subito levitato a 80.000 euro in base alle vigenti percentuali dovute per il presunto costo totale dell’opera, un ulteriore studio di fattibilità tecnico economica, finalizzato prioritariamente alla ricerca di forme di finanziamento e contribuzione per ridurre l’impegno economico del Comune“.
Moreno Bellettini e Simonetta Baccetti, coordinatore e consigliere comunale del gruppo di opposizione Insieme per Roccastrada, intervengono sulla progettazione e sullo studio di fattibilità della scuola di Ribolla.
“Visto i richiami riportati nella medesima, inerenti alle verifiche tecniche sugli edifici pubblici facenti seguito alla ordinanza P.C.M. N° 3274 del marzo 2003, alla delibera di G.M. 177/ 2012, dove fra l’altro veniva individuato prioritaria la verifica tecnico- sismica sull’edificio scolastico di Ribolla – continuano Bellettini e Baccetti –; visto l’incarico conferito con determinazione N° 159/ 2013 all’ingegner Massimiliano Larinni e la relazione conclusiva prodotta, nella quale si evince la non conformità sismica dell’edificio scolastico e le proposte per renderlo sismicamente idoneo; visto il nuovo incarico di verifica tecnica dell’edificio conferito all’ingegner Ferrari con determinazione N° 381/ 2016, incarico conferito dopo le nostre rimostranze sulla pericolosità della scuola in caso di eventi sismici, che conferma la non idoneità sismica dell’edificio, come già espresso dall’ingegner Larinni“.
“Valutate le conclusioni dello studio Ferrari sullo studio di adeguamento sismico dell’edificio scolastico, le quali sconsigliano interventi sull’edificio che potrebbero peggiorare la situazione attuale delineata nella relazione Larinni, e le soluzioni proposte, quali la realizzazione di una nuova scuola in sostituzione dell’esistente con una struttura prefabbricata in legno da realizzare in tempi brevi, massimo 6 mesi, limitando i disagi per gli studenti, fornendoli di un edificio conforme in tutti gli aspetti normativi inerenti ad un edificio scolastico – proseguono Bellettini e Baccetti -. Viste le conclusioni dello studio di fattibilità approvato dalla G.M. per la costruzione di un nuovo edificio scolastico per un importo stimato in circa 4.800.000 euro, considerato che la parte corrente del bilancio comunale è di 7,9 milioni di euro, che la parte destinata agli investimenti si aggira su i 200/300 mila euro annui, che la spesa per il personale e l’ammortamento prestiti copre il 43% della spesa corrente, che il 25,5 % del bilancio corrente è destinato allo smaltimento dei rifiuti e il rimanente nei servizi, si evince una esigua disponibilità per affrontare la spesa di ammortamento di circa 250.000 euro necessari annualmente per attivare un mutuo trentennale adatto allo scopo”.
“Pertanto, acclarato che il Comune non ha risorse per realizzare la scuola a Ribolla, che le possibilità di reperire forme di contribuzione e finanziamento esterne non sono certezze, ma tentativi senza limiti di tempo, premesso che a tutti piacerebbe quanto prospettato, consideriamo difficilmente realizzabile in tempi accettabili la costruzione di una nuova scuola così come proposto dalla giunta e riteniamo opportuno, da parte dell’ente, valutare la possibilità di costruire, nella stessa area oggetto dello studio, una struttura prefabbricata che, come relazionato dai tecnici, può essere completata e consegnata in sei mesi, garantendo condizioni ottimali per la funzione didattica di una scuola, permettendo agli alunni di usufruire in breve tempo di un plesso sicuro, moderno e funzionale con costi di realizzazione contenuti, senza rischiare di trasformare in una ‘storia infinita’ la paventata costruzione di una scuola dal costo di milioni di euro, che non ci sono, e se anche venissero trovati, i tempi per la realizzazione si prolungherebbero, ‘se tutto fila liscio’, per almeno 4 / 5 anni – terminano Bellettini e Baccetti –. Nel frattempo, visti i risultati, si continuerà a tenere in un edificio ritenuto non sismicamente idoneo, come messo in evidenza dal Comune stesso tramite il proprio tecnico, centinaia di ragazzi con i loro insegnanti, pur avendo a disposizione altri plessi di proprietà comunale, in regola con le norme antisismiche e attualmente semivuoti“.

