Home Costa d'argentoPorto di Talamone, il Pci: “Più opportuno investire soldi pubblici per bonifiche e sicurezza spiagge”

Porto di Talamone, il Pci: “Più opportuno investire soldi pubblici per bonifiche e sicurezza spiagge”

di Redazione
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Il Partito Comunista Italiano, in relazione all’escavazione del porto di Talamone, esprime il suo parere che è sì, favorevole all’opera, purché vengano osservate le procedure di rispetto ambientale, e d’altro canto si interroga anche sul perché un investimento pubblico copra solo lo scavo parziale del porto, piuttosto che quello totale“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il coordinamento del Pci di Orbetello.

“La zona in oggetto dove si interviene è quella relativa al nord geografico, mentre la zona sud, la quale sta cominciando ad avvisare un progressivo innalzamento del fondale, e la zona commerciale, che potrebbe avere un ulteriore incremento di servizi ed occupazionale, sono state escluse – continua la nota -. Nella prima zona sono presenti operatori locali ed alcuni circoli che di per sé avrebbero, pur non essendo stati per il momento colpiti da divieti, gli stessi diritti, visto che contribuiscono economicamente all’opera. Per fare chiarezza l’opera di scavo viene finanziata in gran parte dalla Regione Toscana, poi il restante viene messo dal Comune di Orbetello e dal Consorzio del porto che fa capo a tutti i concessionari“.

“L’unica zona che avrebbe un diritto sacrosanto di ricevere soldi pubblici è quella centrale relativa alle attività commerciali, che produce un numero occupazionale relativo a circa 40 unità. In questa area, ripetiamo, pur non essendo colpita da alcun divieto di navigazione, quando attaccano con la bella stagione, i natanti delle mini crociere a causa ormai del basso fondale producono delle nuvole di fango che persistono a lungo intorbidando le acque portuali – spiega il Pci -. Questa parte del porto, se opportunamente valorizzata, potrebbe incrementare i posti di lavoro, tramite la concessione di una parte della banchina pubblica per i posti di transito (di cui Talamone è sprovvisto) con l’erogazione di servizi per la fornitura di ormeggio, acqua e corrente elettrica e servizi igienici mediante l’installazione di colonnine inerenti allo scopo. In sostanza riteniamo che scavare il porto dovrebbe significare effettuare lavori su tutta la superficie e non solo una parte“.

“Comunque riteniamo che un finanziamento pubblico deve essere giustificato da una situazione di legalità assoluta dello status delle varie concessioni che va dall’assolvimento degli obblighi contributivi per il personale impiegato a quello degli obblighi economici e fiscali relativi al pagamento delle concessioni, nonché alla regolarità dello spazio occupato senza abusi di alcuna sorta. In caso contrario crediamo che dovrebbero decadere i requisiti per poter usufruire della concessione e che lo stato dovrebbe investire i suoi soldi in altre opere di beneficio per la collettività – termina il comunicato -. Per citarne due: la riqualificazione della rocca e dell’area circostante e la riapertura delle spiagge del Cannone e del Bagno degli Uomini, colpite al momento da divieto di balneazione ed interdizione alla navigazione, nonché da divieto d’ingresso per la sicurezza delle persone, dato che il massiccio retrostante ha prodotto in passato crolli che hanno messo in pericolo la sicurezza delle persone che vi si recavano. Riteniamo che un ottimo investimento potrebbe essere finalizzato anche ad aumentare la sicurezza di turisti e locali magari prima che si possano verificare spiacevoli fatti”.

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