Home GrossetoUna via intitolata a Lia Benesperi: Grosseto ricorda la maestra impegnata nel sociale

Una via intitolata a Lia Benesperi: Grosseto ricorda la maestra impegnata nel sociale

di Redazione
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Una maestra che ha lasciato una traccia indelebile nella città. E adesso la città vuole contraccambiare.

Via Bellini – su proposta del Centro italiano femminile (Cif) e iniziativa del Comune di Grosseto – è diventa via Lia Benesperi, nata a Grosseto nel 1925 e scomparsa nel 2004: la cerimonia di intitolazione si è svolta venerdì primo dicembre, alla presenza delle autorità comunali.

“Siamo qui a ricordare una donna, una maestra, che ha lasciato una traccia indelebile: è Lia Benesperi, cittadina che si è distinta nel mondo del volontariato, aiutando le fasce più deboli della popolazione e facendo del bene al territorio – ha dichiarato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, durante la cerimonia -. Una donna dall’aspetto gracile e minuto, dal carattere forte, aperto e sensibile, mai remissivo davanti alle ingiustizie e ai soprusi. E soprattutto dotata di un’intelligenza acuta e vivace, ma anche di una spiritualità raffinata e moderna. Basti pensare che 1948, morti i genitori nell’arco di due giorni, si prese cura delle due sorelle minori, provvedendo, con amore e sacrificio, al loro sostentamento e garantendo loro di proseguire gli studi“.

“Un esempio su tutti: l’ultima grande opera di Lia Benesperi è stato il salvataggio dello storico istituto San Lorenzo della città. Questa maestra si è messa in gioco, senza abbandonarsi alle difficoltà e reagendo – ha spiegato il sindaco -. Quando l’istituto Garibaldi improvvisamente chiuse con grande rammarico dei grossetani, Lia Benesperi, allora presidente del San Lorenzo, vi si insediò e vi abitò da sola per un anno intero, con grande sacrificio personale, accollandosi tutti gli oneri finanziari, radunando intorno a sé oltre duecento socie che, con una minima somma, consentirono l’ordinaria funzionalità. Sotto la sua direzione nell’istituto continuarono ad essere attivi sia il doposcuola con mensa, sia la scuola di lavoro che l’asilo infantile. In quegli anni Lia Benesperi fece anche ristrutturare gli alloggi delle suore, tutti i mobili e rese autonomo l’istituto San Lorenzo, guidandolo verso la definitiva ristrutturazione: un pezzo di storia salvato e restituito alla città“.

“Lia Benesperi aveva la chiave giusta per risolvere i problemi: era irreprensibile e limpida, molto esigente nei confronti dei familiari e dei collaboratori, che talvolta faticavano a seguirla in questo zelo di perfezione. Ma la sua disponibilità e semplicità le consentivano di avvicinare chiunque. A tutti faceva sentire il suo calore, anche attraverso biglietti affettuosi che sono, ancora oggi, tangibile testimonianza del suo amore per il prossimo – ha continuato il sindaco -. Mi piace ricordare un modo di fare particolare che Lia Benesperi aveva: quando si avvicinava a una persona che ancora non conosceva si rivolgeva al suo angelo custode e chiedeva lui di parlare con l’angelo custode di chi aveva davanti. Questo per fare in modo che il rapporto iniziasse e proseguisse nel migliore dei modi“.

“Il messaggio che vogliamo comunicare è chiaro: le strade di Grosseto assumono oggi una nuova funzione, quella di ricordare i grandi nomi che, anche con piccoli, ma significativi gesti, hanno fatto la storia della nostra città. In questo caso una donna, una maestra, una volontaria. Abbiamo ascoltato le proposte dei grossetani: Lia Benesperi è una figura che è rimasta nel cuore di tanti concittadini, non solo per ciò che ha fatto ma anche per le sue capacità e per il suo temperamento e la determinazione. Così il Centro italiano femminile si è fatto promotore di questa intitolazione, subito accolta dal Comune – ha terminato il sindaco -. Ringrazio quindi il Cif, con la presidente Maria Smecca Rizzo Pinna, e il mio assessore alla Toponomastica Giacomo Cerboni. Ma anche tutti i presenti a partire dai familiari, dagli amici e i conoscenti. Passato e presente oggi si incontrano qui: in via Benesperi”.

Lia Benesperi

La maestra Lia Benesperi si è distinta come insegnante, educatrice, volontaria. Un esempio su tutti: l’ultima grande opera di Lia Benesperi è stato il salvataggio dello storico istituto San Lorenzo della città. Quando l’istituto Garibaldi improvvisamente chiuse, con grande rammarico dei grossetani, Lia Benesperi, allora presidente del San Lorenzo, vi si insediò e vi abitò da sola per un anno intero, con grande sacrificio personale, accollandosi tutti gli oneri finanziari, radunando intorno a sé oltre duecento socie che, con una minima somma, consentirono l’ordinaria funzionalità. Sotto la sua direzione continuarono ad essere attivi sia il doposcuola con la mensa, sia la scuola di lavoro che l’asilo infantile. In quegli anni Lia Benesperi fece anche ristrutturare gli alloggi delle suore, tutti i mobili e rese autonomo l’istituto San Lorenzo, guidandolo verso la definitiva ristrutturazione: un pezzo di storia salvato e restituito alla città.

1 commento

Luisa Lenzerini 3 Giugno 2025 | 16:35 - 16:35

E’ stata la mia Maestra alle scuole elementari.
Mi permetteva di disegnare mentre faceva lezione .
Una volta copiai una rosa dal vero ad acquarello e lei la espose come fosse un’opera d’arte.
Ha lasciato una traccia nella mia vita, un desiderio da seguire.
Una traccia che ho ricordato oggi grazie alle mie attuali due Maestre.

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