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“Dalla Maremma alle Ande”: artigianato e presepi in mostra alla Chiesa dei Bigi per solidarietà

di Redazione
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Il Comitato regionale Toscana dell’associazione Apurimac onlus, con il patrocinio del Comune di Grosseto e la collaborazione della Curia, organizza la 15^ mostra di beneficenza presso la ex chiesa dei Bigi. L’arte Inca per sostenere le opere dei missionari agostiniani nelle zone povere del mondo e i progetti dell’associazione Apurimac per i diritti di periferia anche in Italia.

Venerdì primo dicembre, alle 16.30, l’apertura al pubblico.

La mostra può essere visitata dalle scuole come momento di conoscenza culturale e di educazione alla solidarietà. In questo caso la visita può essere anche prenotata al cell. 349.6643646 per avere a disposizione personale che illustra i contenuti.

“Un grazie particolare ai volontari che con il loro impegno hanno permesso anche quest’anno il ritorno a Grosseto della cultura andina, regalandoci il sogno di volare, come il Condor, sulle Ande a 4000 metri di altezza – dichiara Paola Papetti, referente del comitato regionale Toscana dell’associazione Apurimac onlus -. Saranno centinaia gli oggetti artistici esposti alla mostra di artigianato ‘Dalla Maremma alle Ande’, che si svolge alla chiesa dei Bigi fino al 10 dicembre”.

Con un piccolo gesto di solidarietà si potrà contribuire alla realizzazione dei progetti dell’associazione Apurimac per portare speranza e diritti nelle periferie più disagiate dell’Italia,  del Perù, dell’Africa.

In Italia l’associazione ha aperto spazi ludico-educativi per i bambini esclusi dalle scuole pubbliche, ma inseriti in liste di attesa delle scuole dell’infanzia statali o comunali, con uno sportello di ascolto per la genitorialità a sostegno delle famiglie in difficoltà delle periferie  degradate.

Sostiene la ristrutturazione dello spazio giovani del Convento agostiniano di Tolentino nelle Marche, gravemente danneggiato dall’ultimo terremoto.

In Perù attualmente si occupa di portare speranza e diritti nelle zone più inaccessibili, ma ugualmente abitate. Identità, cure sanitarie, educazione/formazione, pace. Con un grande impegno si realizzano campagne sanitarie dove staff di medici, infermieri, generici volontari e mezzi sanitari, raggiungono le zone più alte ed impervie delle cime andine, oltre i 4mila metri, per riuscire a visitare, curare, fare analisi, ecografie e dispensare medicinali a bambini, adulti, anziani, che altrimenti non avrebbero possibilità di essere curati. Unitamente alle campagne sanitarie si certificano i residenti, registrandoli all’anagrafe (molti di loro sono cittadini “fantasma”, non  essendo registrati) dando loro la carta di identità come strumento di comprovata cittadinanza per poter diventare titolari di diritti.

Apurimac organizza corsi di formazione per “emergenze sanitarie”, rivolti ad operatori sanitari, medici, responsabili di comunità. Nel marzo del 2017 il dottor Leonardo Croci del Pronto Soccorso di Grosseto ha dato generosamente la sua disponibilità recandosi a Cuzco, in Perù, per realizzare questo progetto formativo in collaborazione con la Regione Toscana, l’Asl Sud Est e l’ospedale della Misericordia. A Grosseto ha realizzato formazione di educazione alla solidarietà e alla pace con gli studenti di molte scuole. Nel 2017 con alcune classi dell’Istituto superiore Leopoldo II ° di Lorena.

In un anno, durante le campagne sanitarie in Perù, l’associazione Apurimac, grazie ai contributi ricevuti dai donatori, arriva ad erogare 17.000 prestazioni sanitarie rivolte in gran parte ai bambini, agli anziani, ad adulti che non potrebbero curarsi altrimenti. Si realizzano 7.000 visite di triage, 6.000 visite di medicina generale, 2.000 visite ed interventi di odontologia e si effettuano 2000 analisi

In Nigeria realizzati progetti di formazione tecnologica per poter avvicinare i giovani all’uso del computer; in Kenya, a Kisumu, corsi di conoscenze di agricoltura negli orti e in serra per donne, soprattutto le vedove allontanate con i propri figli dalle comunità, colpevoli di non voler sposare il parente del marito defunto. L’associazione Apurimac dona loro la possibilità di imparare a coltivare e a vendere al mercato rionale le verdure così da potersi mantenere e mantenere i loro figli. Per questi bambini contribuisce ad offrire un pasto con il kit di sopravvivenza per ciascun alunno della scuola. Frequentano la scuola dell’infanzia circa 70 bambini, in quella elementare ci sono 400 bambini.

La mostra “Dalla Maremma alle Ande” è dedicata a due italiani eccezionali.

Al dottor Mario Maiani di Caldana, il benefattore che ha permesso la costruzione di due ospedali nelle due zone più disagiate dove opera l’associazione che sostiene i progetti umanitari dei Missionari Agostiniani. Uno a Jos, in provincia di Abuja, in Nigeria, e l’altro a Cuzco, il Policlinico Lucia Vannucci Maiani. In Africa e in Sud America, Maiani ha donato parte del suo patrimonio per costruire 10 ospedali per portare il diritto alla salute e speranza dove non c’è.

La mostra è dedicata anche al missionario agostiniano Padre Ettore Salimbeni, maremmano di adozione, nel 10 ° anniversario della sua scomparsa, per avere dato vita alla missione agostiniana in Perù nel 1968 e aver vissuto lì fino al 2007 quando il cuore a quelle altezze ha poi ceduto. Una vita, quella di Padre Ettore, dedicata a fare progetti, a trovare mezzi, per aiutare nella quotidianità quelle popolazioni prive di ogni diritto. Padre Ettore si serviva di cavalli per raggiungere i villaggi, le abitazioni più isolate e portare loro mezzi di ogni genere. Coinvolgeva amici italiani, americani, personaggi anche noti come Susanna Tamaro, che si è lasciata affascinare dalla sua simpatia e capacità di far sentire ogni donatore protagonista di solidarietà concreta.

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