Lo scorso 14 luglio, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Grosseto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo maremmano, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini rumeni di 29 e 24 anni.
Le misure cautelari furono applicate al termine delle indagini, particolarmente lunghe e minuziose, svolte dalla Squadra Mobile di Grosseto e coordinate dalla Procura, in relazione ad un’attività di sfruttamento della prostituzione messa in atto, da parte di alcuni uomini rumeni, ai danni di giovani donne loro connazionali, costrette a prostituirsi in alcune vie di Grosseto, soprattutto in via della Pace.
Nel corso dell’esecuzione di queste misure cautelari, non era stato rintracciato un terzo uomo, un rumeno di 30 anni, anch’esso destinatario della custodia cautelare in carcere.
Solo i successivi accertamenti messi in atto dalla Squadra Mobile hanno permesso di individuarlo nel suo Paese di origine. Al termine dell’attività di indagine, la Procura della Repubblica di Grosseto ha richiesto al Gip del Tribunale l’emissione di un mandato di arresto europeo.
Le successive attività di ricerca da parte della Squadra Mobile e del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia hanno permesso di rintracciare, lo scorso 13 ottobre, l’uomo in Gran Bretagna, presso l’aeroporto John Lennon di Liverpool, pronto ad imbarcarsi per la Romania. Prima che potesse prendere l’aereo, l’uomo è stato arrestato dalla Polizia del Regno Unito, per essere poi consegnato alle autorità italiane.
Lo scorso 27 ottobre, il 30enne, scortato dal personale dell’Interpol, è giunto dall’aeroporto di Londra a quello di Fiumicino, dove gli agenti della Squadra Mobile di Grosseto e della Polizia di frontiera hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Rebibbia, a Roma.

