Alla 50esima festa di Santa Lucia, in corso nel parco p. Vittore Lino Parri, a Grosseto, giovedì 28 settembre un doppio, significativo appuntamento con la cultura e con il teatro civile.
Alle 17.30, infatti, nella tenda dell’incontro, il giornalista Mimmo Muolo presenterà il suo libro “Il Papa del coraggio. Un profilo di Benedetto XVI”. L’incontro è promosso dalla parrocchia e dall’associazione Santa Lucia, in collaborazione con la libreria Paoline di Grosseto.
Sette anni, dieci mesi e nove giorni: è la durata del pontificato di Benedetto XVI, che questo libro, pubblicato in prossimità dei 90 anni del Papa emerito, esplora nelle sue coordinate fondamentali. Da un lato il confronto con il mondo laico, al quale il Pontefice ha rivolto un pressante appello ad allargare la razionalità e a vivere “come se Dio ci fosse”. Dall’altro la questione della fede, posta con forza all’interno della Chiesa come strumento indispensabile per quel confronto e per un nuovo annuncio del Vangelo. Prendendo le mosse dalla sorprendente rinuncia, l’autore delinea un ritratto originale di Joseph Ratzinger, mostrando la grande distanza tra il “Papa reale” e quello “percepito”. Un Papa dalle scelte coraggiose, il cui insegnamento non va dimenticato.
Muolo, originario di Monopoli, è vice caporedattore della redazione romana del quotidiano Avvenire. Vaticanista, è autore di numerose pubblicazioni, fra cui “Don Ernest Simoni. Dai lavori forzati all’incontro con Francesco”.
La sera, alle 21.15, sul palco della festa di Santa Lucia il teatro di impegno con “U Parrinu. Storia di don Puglisi ucciso dalla mafia”. E’ un omaggio al sacerdote palermitano don Pino Puglisi, che la Chiesa ha proclamato beato e che è stato ucciso dalla Mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo compleanno.
A portare lo spettacolo sul palco sarà l’attore Christian Di Domenico, che nella sua infanzia in collegio ha conosciuto 3P (questo il soprannome di don Puglisi) quale confessore, guida spirituale, insegnante di religione e poi amico di famiglia. Una storia di vita, dunque, che diventa racconto teatrale frutto di un serio lavoro di preparazione, limature, tagli, inserimenti e rifiniture per riportare alla luce il proprio passato, che diventa esemplare e significativo per tutti.
Lo spettacolo è offerto dalla Caritas diocesana, che per il secondo anno consecutivo ha scelto il contesto della festa di santa Lucia per proporre, attraverso il teatro, spunti di riflessione sui temi della pace, della giustizia, della legalità, del perdono.

