Home GrossetoCasi di Chikungunya, l’Avis: “Serve sangue”. E il West Nile Virus limita le donazioni

Casi di Chikungunya, l’Avis: “Serve sangue”. E il West Nile Virus limita le donazioni

di Roberto Lottini
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L’Avis di Grosseto si mobilita per l’emergenza sangue in Lazio.

Infatti, in seguito ai casi di Chikungunya provocati da zanzare infette a Roma e Anzio, il Centro nazionale sangue e la Regione Lazio hanno deciso di bloccare le donazioni per chi risiede nella Asl 2 di Roma (1.200.000 persone).

Una decisione che ha ripercussioni su tutto il territorio nazionale. Infatti il Centro nazionale sangue ha dato disposizione a tutti i Centri sangue regionali, tra cui quello toscano, di supportare la Regione Lazio alla stregua di una maxi-emergenza: il fabbisogno stimato risulta essere di 200-250 unità di globuli rossi al giorno.

Anche se siamo di fronte ad una vera e propria emergenza, non ci deve essere una corsa sfrenata alla donazione – spiega il presidente provinciale dell’Avis, Carlo Sestini -. Il nuovo virus Chikungunya ha causato la sospensione delle donazioni di sangue in alcune zone della città di Roma e ad Anzio per almeno 28 giorni, mentre nel resto del territorio comunale della capitale è stata stabilita una quarantena di 5 giorni“.

“Il virus è diffuso da una zanzara tigre durante il giorno, è di origine virale, ha un’incubazione che va dai 3 ai 12 giorni e dà i sintomi dell’influenza, accompagnati da dolori articolati. Il disturbo si risolve in pochi giorni – sottolinea Sestini -. Chi è stato, o è semplicemente transitato, a Roma e ad Anzio non può donare sangue o plasma per 28 giorni, perchè può essere stato infettato dal virus. La zona sud est della Toscana, tra cui Grosseto, ha già inviato il 30% delle sacche di sanque al Lazio, ma c’è bisogno di nuove donazioni, soprattutto da chi ancora non è iscritto all’Avis”.

Nel periodo compreso tra gennaio e agosto, a Grosseto ci sono state 384 donazioni in meno rispetto allo stesso intervallo temporale del 2016 – spiega il presidente provinciale dell’Avis -. Per questo motivo, mi sento di rivolgere un appello ai grossetani. Abbiamo già poche scorte di sangue e se quest’ultime saranno date al Lazio diminuiranno ancora. Quindi, i donatori, ma soprattutto i nuovi iscritti, devono recarsi al centro trasfusionale per svolgere una piccola azione, ma di grande significato. C’è bisogno di donare sangue, ma in modo organizzato, senza fare corse frenetiche. E’ sufficiente una telefonata al numero dell’Avis di Grosseto, 0564.27008, per prenotare la donazione“.

La donazione va fatta in tempi brevi – aggiunge Erminio Ercolani, presidente dell’Avis di Grosseto –. Nell’eventualità in cui il virus di Chikungunya si dovesse diffondere anche a Grosseto, ipotesi da non scartare a priori data la vicinanza di Roma al capoluogo maremmano, la situazione sarebbe ancora più grave a causa della scarsità delle nostre sacche di sangue”.

A porre un freno alle donazioni nel capoluogo maremmano, c’è anche un nuovo virus, causato da una zanzara notturna: il West Nile virus.

Si tratta di un virus già presente in Italia e che da poco tempo ha colpito anche la provincia di Grosseto – dichiara Sestini -. Nell’80% dei casi non dà sintomi, mentre nel 20% può causare sintomi pseudo-influenzali. L’11 settembre, il Centro nazionale sangue ha emesso una circolare sui casi del West Nile virus in Maremma. Chi è stato infetto, non può donare sangue per 28 giorni. Inoltre, è necessario un controllo maggiore sulle sacche di sangue per accertare l’assenza del virus, altrimenti dovranno essere buttate“.

Infine, Sestini lancia un appello al Consorzio di Bonifica: “Dato che questi virus sono trasmessi da zanzare – conclude il presidente provinciale dell’Avis, è necessaria una profonda disinfestazione nel nostro territorio“.

 

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