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Sporcizia a Principina: “Dipende dal turista, bisognerebbe collaborare di più”

di Redazione
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A seguito della segnalazione di un turista pubblicata ieri, pubblichiamo la lettera di un’altra villeggiante che sostiene che le cose non siano proprio come denunciate ieri:

“Ho letto con stupore la lettera che avete pubblicato il 17 agosto sulla sporcizia a Principina. Sono in vacanza in quella zona e sono stata a Principina: le condizioni della spiaggia mi sono apparse ben diverse da quelle che si possono immaginare leggendo la lettera e guardando le foto. E’ vero, dietro alcuni cespugli c’è la possibilità di trovare i resti del passaggio di qualche incivile, così come è possibile trovare (non frequentemente!) pezzi di cassette di polistirolo o altri rifiuti portati dal mare. Mi chiedo però se il signore che ha segnalato tutto questo, oltre a fare le foto e denunciare la sua indignazione, si sia messo in una disposizione d’animo più positiva e abbia contributo a portare via i rifiuti (di piccola taglia) che ha individuato e che deturpavano quel paradiso.

Come me, sicuramente avrà visto all’ingresso della spiaggia un gazebo, in cui tutti i giorni ci sono volontari che, per conto del Parco, presidiano la spiaggia, la puliscono da ciò che turisti poco attenti lasciano e forniscono indicazioni relative ai comportamenti corretti da tenere all’interno del parco e ai comportamenti vietati, compreso quello, assoluto, di accendere fuochi. Dico questo per esperienza, perché mi sono rivolta a loro e ho avuto tutte le informazioni che desideravo, e anche un sacchetto per la raccolta dei rifiuti. E sulla spiaggia ho visto i guardaparco in azione, sia per allontanare chi era in spiaggia con il cane, sia per dare informazioni ai bagnanti. Insomma, la mia esperienza da turista mi ha lasciato un’impressione assolutamente positiva della spiaggia di Principina e del parco della Maremma. Forse dipende dall’approccio con cui si vivono le cose: ci si può limitare a evidenziare, fotografare e denunciare solo le cose negative oppure, pur vedendo che c’è stato qualcuno non rispettoso dell’ambiente e di chi gli sta intorno, si può apprezzare – e magari collaborare con un piccolo gesto – lo sforzo di chi cerca di mantenere una spiaggia meravigliosa come quella nelle migliori condizioni possibili”.

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